ROMA - L'italiano Piero Cordone guiderà la ricostruzione del patrimonio artistico iracheno. Lo ha reso noto ieri il ministro per i beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, rispondendo alla Camera ad un'interpellanza del deputato De Simone di Rifondazione Comunista. «Ci è stato riservato - ha detto Urbani - un grande onore affidando a un diplomatico italiano la direzione del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Orha, il Ministro Plenipotenziario Piero Cordone». «Il Ministro Plenipotenziario Piero Cordone - ha spiegato Urbani - sarà affiancato dal Professor Giuseppe Proietti, Direttore Generale per l'Archeologia del Ministero, in qualità di Senior Advisor, che già si era recato a Bagdad su mio mandato ed aveva seguito fin dall'inizio tutte le iniziative internazionali intraprese dal nostro governo per il recupero dei beni culturali. Sottolineo come questo importante incarico costituisca il più tangibile riconoscimento per rapporto del nostro Paese alla difficile opera di recupero di uno dei patrimoni artistici più importanti per le origini della storia del mondo. Ancora una volta viene riaffermata l'importanza strategica delle relazioni e degli scambi culturali per la politica estera del nostro Paese». Il contributo italiano all'Iraq si arricchisce anche di un aereo di medicinali allestito dal governatore del Lazio Francesco Storace e dal presidente della provincia di Roma Silvano Moffa. Secondo quanto ha appreso il Velino, l'organizzazione dell'operazione è stata affidata a Raffaello Fellah, che nelle ultime elezioni europee era stato preceduto a Roma soltanto da Francesco Rutelli, e che ora - "deluso dal centrosinistra" - ha accettato l'incarico del centrodestra di guidare a Roma un "tavolo permanente del dialogo mediterraneo". Ma l'Italia continua a essere impegnata in maniera sostanziale pure sul fronte afgano. «Il grado di preparazione e di addestramento ci fa essere sereni anche in vista della prossima missione in Iraq». Lo ha detto ieri a Livorno il generale Gianfranco Ottogalli, capo di stato maggiore dell'Esercito, a margine della cerimonia di saluto dei paracadutisti della Folgore in partenza per l'Afghanistan. «Gli organici sono sufficienti per far fronte ai numerosi impegni italiani nelle missioni internazionali e l'obiettivo per il futuro è quello di aumentare il numero dei militari specializzati: ovvero quelli che operano nei battaglioni Nbc e Eod, nelle bonifiche di territori minati o contaminati da sostanze chimiche», ha concluso il generale Ottagalli.
Un italiano nella ricostruzione dell'Iraq
Il ministro per i beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, ha annunciato che l'italiano Piero Cordone guiderà la ricostruzione del patrimonio artistico iracheno. Cordone sarà affiancato dal Professor Giuseppe Proietti, Direttore Generale per l'Archeologia del Ministero. Questo incarico costituisce un riconoscimento importante per il rapporto tra l'Italia e l'Iraq. La ricostruzione del patrimonio artistico iracheno è un'importante opera di recupero di uno dei patrimoni artistici più importanti per le origini della storia del mondo.
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