Grandi progettisti all'opera: dalla Citta dei Giovani agli ex Mercati Generali, alla Nuvola dell'Eur. Veltroni: "E ora un festival d'architettura" Musei, parchi, scuole, università 60 opere per fare Roma più bella Vittorio Gregotti: "II piano regolatore porterà servizi esclusivi nelle periferie che acquisteranno così una nuova centralità" SESSANTA opere cambieranno la faccia di Roma. Riequilibrando il rapporto tra centro e periferie. Forti nel nuovo Piano regolatore. E grazie alla qualità dei big dell'architettura. Il tutto «nei prossimi 5 anni». Ossia il tempo di una consigliatura. Il mega cantiere capitolino è stato annunciato ieri dal sindaco Walter Veltroni durante la tavola rotonda "Grande architettura a Roma" che, organizzata dal Comune, ha riunito all'Auditorium alcuni dei protagonisti del progetto quinquennale: Rem Koolhaase Odile Decq, Vittorio Gregotti e Franco Purini, Paolo Desideri e Sharon Miura. E decine di giovani hanno invaso la sala Teatro studio del Parco delle Musica per ascoltarli sui temi del rapporto tra antico e moderno nella Città eterna. «Dopo gli anni Cinquanta e Sessanta dei Nervi e dei Moretti ha detto Desideri l'architettura romana ha vissuto una lunga fase di eclissi. Ma negli ultimi dieci anni si è rimessa in moto una cultura della qualità che si va sempre di più diffondendo negli studi e nei cantieri». «La presenza di così tanti studenti universitari ha esordito il sindaco conferma che l'ispirazione del nostro programma è giusta: ricerca della qualità che si salda con un disegno sociale per far sì che il bello non rimanga appannaggio solo dei ricchi». Veltroni accompagnato dagli assessori Roberto Morassut (Urbanistica), Claudio Minelli (Patrimonio), Giancarlo D'Alessandro (Lavori pubblici) ha concluso il suo intervento con una nuova sfida a Venezia. Dopo il festival del Cinema, ecco le «Olimpiadi dell'architettura mondiale». Una mostra-concorso «che si potrebbe tenere ogni quattro anni» (la rassegna in Laguna è biennale), basata «sui diversi temi dell'educazione, del divertimento o del verde»: «l'occasione per aprire una grande discussione iultemadell'architetturaaRoma». Se le olimpiadi dell'architettura sono ancora solo un progetto, il piano delle 60 opere è giàin cantiere. E vede impegnati committenti pubblici (Stato e Comune) e privati. Oltre ad architetti italiani e stranieri celebri e meno noti, incaricati o vincitori di concorso al lavoro su un ventaglio variegato interventi. Ma tenuti insieme da un Piano regolatore che ad Acilia, ad esempio, «porterà servizi esclusivi costringendo chi abita nel resto della città a spostarsi in periferia», ha detto Gregotti, autore del piano per la nuova centralità urbana Acilia-Madonnetta. La strada della trasformazione di Roma parte dalla "Città dei giovani" di Rem Koolhaas che nascerà sugli ex Mercati generali all'Ostiense: archeologia industriale converti-ta in polo culturale. E contempla, tra l'altro, i musei d'arte contemporanea Macro e Maxxi (rispettivamente delle architene Odile Decq e Zaha Ha-did), quello della Shoa (Zevi eTam-burini) o l'ampliamento della Gnam (DienerDiener). Passa per l'edificazione dei nuovi Centro congressi all'Eur (laNuvoladiFuk-sas) e Fiera di Roma (studio Valle) a Ponte Galena. Ma toccaanche il disegno del verde nei parchi di Tor-marancia, Centocelle o Pratone delle Valli (Salvatore Diema). E il progetto di scuole, chiese, facoltà universitarie. Attraversa i ponti delle Scienze e della Musica, ma anche quello più prosaico della Scafa, per scavalcare il Tevere a Ostia e s'inabissadavanti all'Ara Pacis per il sottovia sul Lungotevere. Sì, la via dell'architettura disegnata dal Campidoglio riguarda anche le strade: come il raddoppio della via Tiburtina, il cui cantiere sarà aperto il 10 maggio.
Musei, parchi, scuole sessanta opere per cambiare Roma nei prossimi 5 anni
Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha annunciato un nuovo piano regolatore per la città, che prevede 60 opere per migliorare la bellezza e la qualità della vita romana. Il piano, che sarà completato in 5 anni, include progetti per musei, parchi, scuole e università, nonché interventi per migliorare le infrastrutture e le strade. Il piano è stato presentato durante una tavola rotonda con alcuni dei principali architetti del mondo, tra cui Rem Koolhaas, Odile Decq e Vittorio Gregotti. Il sindaco ha anche annunciato la possibilità di tenere una mostra-concorso di architettura mondiale a Roma, simile alle Olimpiadi dell'architettura.
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