Il direttore di Canale 10 e l'assessore regionale designati da Nencini Sono l'assessore regionale alla cultura Martella Zoppi e il giornalista Umberto Cecchi i due rappresentanti regionali nel cda della Fondazione del Maggio. Le ultime due nomine mancanti per il completamento dell'organo sono state fatte ieri dal presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini che si è avvalso del potere sostitutivo. «Ho cercato - ha dichiarato Nencini - di conciliare le varie esigenze di rappresentanza che una istituzione come il consiglio regionale deve salvaguardare e l'ho fatto dopo aver interpellato un pugno di donne e di uomini di qualità. In particolare, scontata la nomina e l'autorevolezza dell'assessore Zoppi, ho creduto opportuno nominare una persona che coniugasse doti di competenza tecnica, passione e amore per la cultura e per il teatro in particolare, con esperienze di alto livello maturate nel settore dell'imprenditoria radio televisiva privata e del giornalismo». «Questa nomina mi fa molto piacere - ha commentato Umberto Cecchi - e mi inserisce nel discorso della cultura fiorentina a] quale tengo molto. Adesso lavoreremo insieme perché il teatro tomi all'antico splendore». Soddisfatto il sovrintendente Francesco Giambrone: «Sono contento che il teatro tomi alla normalità, adesso lavoriamo per i progetti futuri con la collaborazione di tutti». Il cda del Maggio, che si è riunito qualche giorno fa anche se incompleto per chiudere la fase di cornmissarirnento è composto anche dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici, che ne è presidente, da Antonio Marotti e Andrea Simoncini. rappresentanti di nomina governativa, Paolo Carelli, indicato dal Comune di Firenze, e Salvatore Nastasi, ex commissario ora rappresentante dei privati. Venalmente il Consiglio di amministrazione della Fondazione del Maggio Musicale è al completo, ieri il presidente del Consìglio Regionale Riccardo Nencini, avvalendosi del potere di nomina, ha ufficializzato i nomi dei due rappresentanti regionali mancanti: sono il giornalista e scrittore Umberto Cecchi (centrodestra) e l'assessore alla cultura Martella Zoppi (centrosinistra). Dopo mesi di attesa e di accesi contrasti fra le forze politiche, incapaci di arrivare ad una soluzione unitaria, è toccato a Nencini scegliere i candidati adatti al Cda. Un Cda al centro delle cronache fiorentine da quasi un anno, da quando l'ex sovrintendente Giorgio van Straten rassegnò le dimissioni, lasciando il Comunale nel caos e con un deficit disastroso. I due rappresentanti della Regione si aggiungono, oltre al sindaco Leonardo Domenici che della Fondazione è il presidente, all'avvocato Antonio Marotti e al professore Andrea Simoncini (Governo), a Paolo Caretti (Comune) e a Salvatore Nastasi (privati). «Ho cercato di conciliare le varie esigenze di rappresentanza che una istituzione come il Consiglio regionale deve salvaguardare e l'ho fatto dopo aver interpellato un pugno di donne e di uomini di qualità - ha detto Riccardo Nencini -. In particolare, scontata la nomina e l'autorevolezza dell'assessore alla cultura Martella Zoppi, ho creduto opportuno nominare una persona che coniugasse doti di competenza tecnica, passione e amore per la cultura e per il teatro in particolare, con esperienze di alto livello maturate nel settore dell'imprenditoria radio televisiva privata e del giornalismo. Cecchi - ha continuato Nencini - può rappresentare in questo senso un concreto contributo a quelle esigenze di equilibrio nella rappresentanza, da parte del Cda, delle più varie realtà culturali, artistiche, economiche e sociali, che lo statuto della Regione Toscana e lo statuto del Maggio prevedono e tutelano». «Questa nomina mi fa molto piacere - ha commentato Cecchi subito dopo l'ufficializzazione di Nencini -e mi inserisce nel discorso della cultura fiorentina al quale tengo molto. Cercherò di fare il possibile per un teatro che ha una notorietà in tutto il mondo, augurandomi che tomi presto ad essere grande, che tomi allo splendore di una volta». Cecchi, tra l'altro direttore di Canale 10, è un appassionato di lirica e ama in particolare Il flauto magico di Mozart. «L'opera la conosco bene, l'ho seguita fin da bambino perché i miei genitori mi portavano sempre a teatro, Trovatore e Madama Butterfly sono due titoli legati alla mia infanzia». Ma che ne pensa di questo Cda? «Rappresenta la città nei suoi vari aspetti. Siamo davanti ad un momento di transizione che cercheremo tutti dì superare». Si chiude così, con una scelta all'insegna dell'equilibrio, il balletto di nomi che si era scatenato all'interno delle forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. Tra i candidati del centrodestra, Mario Raz-zanelli (Udc), Giorgio Fiorenza (An) e il direttore d'orchestra Elio Boncompagni (Forza Italia) che però per motivi personali aveva ritirato la propria disponibilità. Anche Rifondazione Comunista, in quanto opposizione, pretendeva un posto nel Cda, e puntava su Ezio Menzione. Alla fine l'intervento di Nencini ha risolto i contrasti. «Ancora una volta Nencini si è dimostrato un presidente super partes, scegliendo con Cecchi una grande personalità che rappresenta al meglio i fiorentini e la cultura - ha detto Angelo Pollina, consigliere regionale di Forza Italia -. Una decisione di grande spessore. Cecchi può rappresentare benissimo tutto il centrodestra e non solo». Soddisfatto del Cda al completo anche il sovrintendente Francesco Giambrone: «Gli organi sono ricostituiti al completo. Sono contento che il teatro torni alla normalità, adesso lavoriamo per i progetti futuri del Comunale con la collaborazione di tutti». Nei prossimi giorni il sindaco Domenici fisserà una riunione del Cda. E «nell'agenda» di questioni da discutere ce ne saranno molte. Il nuovo auditorium, ad esempio. D progetto di prefattibilità, come annunciato, è quasi pronto. Il teatro nascerà nell'area delle ferrovie a Porta al Prato. A breve Giambrone ne discuterà con l'amministrazione comunale.