Desio, entro cinque anni la fine dei lavori. Saranno rifatti anche i giardini DESIO Un secolo di abbandono e di degrado inesorabile. Poi, nel 1993, addirittura lo «schiaffo» di un incendio doloso sul quale non è mai stata fatta chiarezza. Adesso, per Villa Tittoni di Desio è partita la rinascita. Sul gioiello neoclassico progettato dal Piermarini nel 1776, sono iniziati i lavori di restauro. Sono i primi sostanziosi interventi di rinnovamento dopo oltre 160 anni: da quel lontano 1844 quando l'architetto Pelagio Palagi aggiunse dei fregi alla facciata e realizzò al centro del parco all'italiana una torre neogotica, sorta sulle rovine del castello trecentesco di Bernabò Visconti, che nel Quattrocento era stato trasformato in un convento francescano e che fu abitata fino al 1914. Il Comune investirà otto milioni di euro per far tornare agli antichi splendori una delle dimore più prestigiose della Brianza, che nel corso della sua storia ha ospitato scrittori come Stendhal e Cesare Can-tù (1820), teste coronate come l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe (1857) e il re d'Italia Vittorio Emanuele III (1913) e musicisti come Vincenzo Bellini (1828), che nello splendido parco compose la sua opera «La straniera». Nell'arco di cinque anni Villa Tittoni tornerà così come la videro il Piermarini e gli occhi dei contemporanei. Sotto il controllo attento della Sovrintendenza di Milano, sarà rinnovato l'intonaco, che dall'ottocentesco «giallo Milano» tornerà all'originario «bianco Piermarini». Sarà completato il rinnovamento degli interni (già in parte restaurati dopo l'incendio del 1993). Il nuovo impianto di luci cercherà di ricreare l'atmosfera del Settecento, quando gli ambienti erano illuminati solo dalle candele. «L'antica dimora spiega il sindaco, Giampiero Mariani diventerà il nuovo polo culturale della città. Ospiterà mostre, concerti e conferenze e un'esposizione permanente dedicata alle opere dello scultore milanese Giuseppe Scalvini, che ha donato la sua intera collezione a Desio». Nell'ala Ovest ci sarà una sala convegni con un ristorante. Il cortile centrale dell'ala Est invece (dove c'è la biblioteca civica), sarà coperto con una struttura mobile di plexiglass sorretta da tiranti d'acciaio, sul modello di quella realizzata al British Museum di Londra. Sarà possibile così creare una sala da concerto, dove eseguire musica sinfonica e da camera, allestire opere liriche e mettere in scena rappresentazioni teatrali. Sarà riaperta al pubblico la splendida cappella privata della villa, e una parte degli spazi sarà messo a disposizione delle associazioni locali. Sono cominciati anche i lavori di rinnovamento del parco della villa, anch'esso realizzato nel XVIII secolo dal botanico Casoretti, che realizzò a Desio uno dei più bei giardini paesaggistici della Lombardia. Oggi, ne sopravvive solo un quarto. GIOIELLO SETTECENTESCO Sulla facciata di Villa Tittoni sono già state montate le impalcature per i lavori (Radaelli) Manza partono i cantieri per l'ospedateda bambini
Villa Tittoni: nuove facciate, luci e arredi Tornerà il colore scelto dal Piermarini
Villa Tittoni di Desio, un gioiello neoclassico del XVIII secolo, sta subendo un importante restauro. Il Comune di Desio ha investito otto milioni di euro per far tornare la villa agli antichi splendori. I lavori, che dovrebbero durare cinque anni, includono la rinnovazione dell'intonaco, gli interni e il parco. La villa, che ha ospitato personaggi famosi come Stendhal e Vittorio Emanuele III, tornerà a essere il polo culturale della città, con mostre, concerti e conferenze. Sarà anche aperta al pubblico la cappella privata e parte degli spazi sarà messa a disposizione delle associazioni locali. I lavori di restauro sono stati autorizzati dalla Sovrintendenza di Milano.
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