Cagliari. Incontro fra Soprintendenza e Comune dopo la decisione del Tar Cinque mesi per rimuovere integralmente la copertura Conto alla rovescia per le tribune in legno installate sei anni fa nell'Anfiteatro romano. Il 29 marzo scorso, il Tar ha bocciato il ricorso presentato nel 2000 dal Comune, Amministrazione municipale e Soprintendenza ai beni archeologici sì incontreranno nei prossimi giorni per definire tempi e modi dello smantellamento, previsto da un protocollo d'intesa sottoscritto quattro anni fa. Ci vorranno almeno cinque mesi. Sentenza. Il soprintendente ai Beni archeologici: «Ora l'amministrazione municipale deve rispettare gli impegni» Torna il vecchio Anfiteatro romano No del Tar alle tribune. Il Comune: pronti a smantellare II Tar ha giudicato «improcedibile» il ricorso presentato sei anni fa dal Comune. Torna in vigore l'accordo del 2002. Lorrai: «In cinque mesi l'appalto per rimuovere gli spalti, sul progetto c'è già il sì del Consiglio» Anfiteatro romano, Comune e Soprintendenza riaprono la trattativa sulla rimozione delle tribune di legno installate sei anni fa. Si ricomincia dall'accordo con cui, nel 2002, gli amministratori municipali si erano impegnati a far sparire «entro il 2004» gli spalti aggiunti fra le polemiche due anni prima. Il Tar, con una sentenza del 29 marzo scorso, ha infatti dichiarato improcedibile il ricorso presentato nel 2000 dal Comune contro la Soprintendenza ai beni archeologici che, conclusa la stagione estiva, chiedeva la rimozione immediata: caduto ogni dubbio, dunque, si torna all'accordo con cui la giunta Floris si impegnava a riportare il monumento romano allo stato originario: via il legno, spazio al nudo calcare. Il problema sono i tempi: il protocollo d'intesa siglato quattro anni fa prevedeva il ripristino del sito «entro il 2004». Invece non se ne parlerà almeno fino all'autunno prossimo. Ed è l'ipotesi più ottimistica. DIALOGO RIAPERTO. Il Soprintendente Vincenzo Santoni e l'assessore ai Lavori pubblici Raffaele Lorrai siederanno attorno a un tavolo nei prossimi giorni. «Ho già inviato una lettera al soprintendente per fissare un incontro», spiega l'amministratore. Anche Santoni scrive. All'Avvocatura dello Stato, però: «Dopo l'accordo del 2002, il Comune non ha rispettato gli impegni; ha scelto una strada per rispondere a delle esigenze che io certamente comprendo, ma anche assumendosi tutte le responsabilità della decisione. E noi, a questo punto, dobbiamo capire come muoverci». Alle brutte, ci sarebbe l'arma finale, quella dello scontro istituzionale che «finora», sottolinea Santoni, l'ente ministeriale ha scelto di evitare: la Soprintendenza ha facoltà di «disporre» la rimozione. Ma anche stavolta la linea prevalente dovrebbe essere quella della trattativa. Anche in considerazione dei segnali che arrivano dalle parti via Roma. Il comune. L'amministrazione, infatti, sembra disponibile a smontare. «Il progetto per smantellare le tribune lignee dall'Anfiteatro e trasferirle in un altro posto è già stato approvato dal Consiglio», puntualizza l'assessore comunale ai Lavori pubblici: «II che significa, in pratica, cne qualora Comune e Soprintendenza si accordassero al primo incontro, resterebbe solo da bandire l'appalto». Tradotto in tempi tecnici, secondo Raffaele Lorrai, vorrebbe dire «quattro-cinque mesi»: ovvero, la fine dell'estate. Con alcune incognite: la prima è quella del sito dove trasferire le tribune. I nodi. L'amministrazione accarezza l'idea di installare gli spalti posticci nel nuovo spazio Grandi eventi previsto sul lungomare Sant'Elia: «Ma su quel posto - spiega l'assessore - ci sono vari progetti». L'altro punto da definire è quello economico: «Noi - dichiara Lorrai -abbiamo solo i soldi per smantellare le tribune e trasferirle altrove». E i buchi, i tanto criticati fori praticati nelle pietre venerande di valle Palabanda allo scopo di ancorare la struttura? «Quelli si sistemano in fretta, sono solo diciassette e non rappresentano un problema». Il problema, una volta eliminato il legno della discordia, è trovare il modo di rendere fruibile l'anfiteatro romano a un grande pubblico: «Tornare al noleggio delle tribune mobili come si faceva prima del 2000, spendendo un miliardo di lire l'anno, è impensabile».
Via il legno dall'Anfiteatro romano
Il Comune di Cagliari e la Soprintendenza ai Beni archeologici si incontreranno nei prossimi giorni per definire tempi e modi per lo smantellamento delle tribune in legno installate sei anni fa nell'Anfiteatro romano. La sentenza del Tar del 29 marzo scorso ha dichiarato improcedibile il ricorso del Comune contro la Soprintendenza, che chiedeva la rimozione immediata delle tribune. Il protocollo d'intesa siglato quattro anni fa prevedeva il ripristino del sito entro il 2004, ma non se ne parlerà almeno fino all'autunno prossimo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo