Parco dellArcipelago, il ministro Matteoli viene battuto unaltra volta. La Corte costituzionale ha sospeso il suo decreto del 24 novembre 2005 con il quale Matteoli confermava Ruggero Barbetti alla carica di Commissario straordinario dellEnte Parco nazionale dellarcipelago toscano. La Corte ha detto sì ad una richiesta in questo senso della Regione Toscana, che ha sollevato un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Per arrivare alla nomina, infatti, secondo la Regione non erano state svolte le previste consultazioni tra ministero e Regione sul nome da scegliere: tesi riconosciuta dalla Corte, che nella sua ordinanza depositata ieri ha sentenziato che non cè stata «una apprezzabile attività per addivenire allintesa», «da un lato mancando reiterate ed effettive trattative a ciò indirizzate, e, dallaltro, essendosi provveduto a confermare quale commissario straordinario per la durata di sei mesi la stessa persona la cui nomina era stata già annullata in precedenza da questa Corte». Sospensione giustificata, quindi, per la Corte, perché «la perdurante operatività del decreto impugnato comporta una situazione di patente illegittimità dellattività dellattuale commissario». La vicenda dello scontro sul commissario del parco sembra ora arrivare ad un redde rationem: «E unaltra bella soddisfazione» commenta Claudio Martini, presidente della Regione Toscana. «Con questo atto prosegue Martini - la Corte ha definitivamente chiuso un infelice vicenda che ci poteva essere risparmiata e che ha causato tre anni e mezzo di immobilismo del Parco dellArcipelago. Va sottolineato che questa è la prima volta che viene accolta una richiesta di sospensiva assunta da una Regione a statuto ordinario. Ciò dimostra lassoluta fondatezza delle nostre obiezioni e lillegittimo comportamento del Ministero. A questo punto il Parco si ritrova senza guida. Occorre quindi assicurare immediatamente un commissariamento tecnico che copra il periodo di tempo necessario allinsediamento del nuovo governo che dovrà nominare, mi auguro dintesa con la Regione, il presidente del Parco in modo da garantire il rispetto della legge e il rilancio dellattività del Parco». Dal centrosinistra, è un coro di giudizi positivi, da Erasmo DAngelis della Margherita a Legambiente, che chiede che «sia immediatamente nominato un commissario capace», da Fabrizio Vigni ad Andrea Manciulli, entrambi dei Ds: «Questo è lennesimo riconoscimento che il modo di procedere e larroganza di questo governo hanno violato ripetutamente i corretti percorsi istituzionali - dice Manciulli - Ci consola il fatto che questo governo è arrivato al capolinea». Nessun commento esplicito dal ministro Matteoli che ieri, a Lucca, ha solo affermato: «Aspetto di leggere la sentenza per poterla commentare a ragion veduta».