La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a un anno e mezzo di reclusione (pena sospesa dalla condizionale) per «crollo colposo» nei confronti riferisce l'Ansa dell'ex responsabile tecnico della Soprintendenza urbanistica di Siracusa, Francesco Santalucia, in relazione al rovinoso cedimento del quarto pilastro della Cattedrale di Noto avvenuto nella notte fra il 13 e 14 marzo 1996. Il crollo, proprio grazie all'ora in cui avvenne il disastro, non provocò vittime. Quella di Santalucia è l'unica condanna emessa per il crollo. Le altre quattro persone indagate l'ingegnere capo del Genio Civile, il capo dell'Ufficio tecnico di Noto, il Vescovo di Noto e il legale rappresentante della Cattedrale sono state assolte in primo e in secondo grado. Secondo i giudici della Cassazione, Santalucia sapeva del cattivo stato di conservazione del quarto pilastro «per l'indebolimento dovuto al taglio della muratura, effettuato successivamente alla costruzione della chiesa per creare il passaggio al pulpito». Una situazione aggravatasi ulteriormente dopo il terremoto del 1990, della quale Santalucia era al corrente avendo fatto personalmente dei sopralluoghi ed avendo disposto la lettura dei dati sulle strumentazioni di controllo apposte ai pilastri per monitorare il livello delle «fessurazioni». Ma il soprintendente «non si è attivato in alcun modo per impedire l'evento, pur a conoscenza del pericolo» e nonostante le sollecitazioni dei tecnici della Curia. Il Duomo di Noto, dopo complessi lavori di restauro, dovrebbe essere riaperto entro la fine dell'anno.
Crollo nel Duomo di Noto: condannato ex responsabile della Soprintendenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a un anno e mezzo di reclusione per crollo colposo contro Francesco Santalucia, ex responsabile tecnico della Soprintendenza urbanistica di Siracusa. Il crollo del quarto pilastro della Cattedrale di Noto nel 1996 non ha provocato vittime. Santalucia sapeva del cattivo stato di conservazione del pilastro a causa del taglio della muratura e delle fessurazioni. Non si è attivato per impedire il crollo nonostante le sollecitazioni dei tecnici della Curia. Le altre persone indagate sono state assolte. La Cattedrale di Noto dovrebbe essere riaperta entro la fine dell'anno dopo i lavori di restauro.
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