In onda da venerdì. Sabato apre il terzo piano del museo e s'inaugura la mostra di Kounellis. L'iniziativa presentata da Sassolino e Cicelyn. Il governatore: la campagna presto anche nelle reti Rai QUALE strumento migliore della proverbiale autoironia napoletana poteva essere più adatto a promuovere l'arte contemporanea a Napoli? Avviene così, che partendo dalla naturale diffidenza dei napoletani per tutto quanto «non si capisce» in modo diretto, la «AM Newton 21» con la regia dei fratelli Leonardo e Simone Godano, ha prodotto su commissione della Regione Campania i primi due spot (da 30 e da 15 secondi) che serviranno alla promozione pubblicitaria del Museo d'arte contemporanea, Madre. Gli spot, che andranno in onda a partire da venerdì sulle principali emittenti private regionali, mostrano all'interno di una delle sale del Museo due «napoletani doc» intenti a guardare con diffidenza un'opera d'arte. Al primo che chiede con curiosità: «Ma che r'è?», il secondo risponde con ironica bonarietà: «Boh! Rauschenberg!». Un modo divertente per prendersi in giro e per invogliare tutti i napoletani a conoscere più da vicino una faccia dell'arte che pur non essendo fatta di paesaggi e tramonti sul mare, non per questo è avara di emozioni. «Ben presto gli spot andranno in onda anche sulle tre reti Rai nazionali, aspettiamo solo il parere dell'Authority per le comunicazioni sui tempi della messa in onda, a causa delle imminenti elezioni amministrative», precisa il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, nel presentare l'iniziativa insieme con Eduardo Cicelyn, direttore del Madre. Gli spot arrivano alla vigilia di un altro importante evento che riguarda il Madre, l'inaugurazione, che si terrà sabato prossimo, del terzo piano del museo e della nuova mostra di Jannis Kounellis. «Il principio da cui si è partiti per realizzare gli spot è semplice, l'arte contemporanea e Napoli sembrano due cose difficili da capire. Ironizzando su questo, e grazie ad un cast di artisti che si è prestato in modo amichevole, è stato possibile realizzare due spot ad effetto a basso costo». Spiesa Eduardo Cicelyn. In effetti, i costi della campagna promozionale del Madre sono ridotti all'osso: la produzione dello spot è costata 54.000 euro, che sono stati messi a disposizione dalla Fondazione Donnaregina. La campagna promozionale attraverso le reti Rai e le televisioni locali costa 290 mila euro, di cui 250 mila provengono da fondi europei. La parallela campagna pubblicitaria, che realizzare attraverso i giornali, ha comportato invece una spesa pari a 100.000 euro, messi a disposizione dal San Paolo Banco di Napoli. Inoltre, proprio in concomitanza con la presentazione di un'importante iniziativa volta alla promozione dell'arte in Campania, il presidente Antonio Bassolino non nasconde la sua soddisfazione per la «Pasqua d'arte» appena conclusa.
Madre, spot promozionali con ironia
Il Museo d'arte contemporanea, Madre, apre il terzo piano e s'inaugura la mostra di Jannis Kounellis. La Regione Campania ha presentato una campagna promozionale per promuovere l'arte contemporanea a Napoli, realizzata con la regia dei fratelli Godano e prodotta con un budget di 54.000 euro. I primi due spot sono stati realizzati per le emittenti private regionali e mostrano due napoletani che guardano con diffidenza un'opera d'arte. Gli spot saranno poi trasmessi anche sulle reti Rai nazionali, ma il loro aspetto è ancora sottoposto all'Authority per le comunicazioni.
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