L'ultima volta aperta due anni fa per una Messa. All'esterno è una discarica. Il Comune si giustifica: non è ancora finita la disinfestazione. Intanto è preda di vandali. L'accusa del Comitato di Santa Maria di Portosalvo: invieremo un dossier sulle 160 chiese napoletane abbandonate. L'orologio sulla facciata segna le 8,48. L'ora in cui uno dei gioielli d'arte della città di Napoli ha per sempre smesso di splendere. Parliamo della chiesa di Santa Maria di Portosalvo, una testimonianza dell'edilizia sacra Cinquecentesca ridotta ad un improvvisato spartitraffico tra via Nuova Marina e via De Gasperi. Lo scenario che si presenta alla vista degli automobilisti e dei turisti che seguono guide prestigiose come il Touring Club Italiano è desolante: rifiuti, bottiglie vuote, cocci, pezzi di auto, stracci utilizzati dai clochard per ripararsi durante la notte, finanche una piccola capanna in cartone. Da 15 anni, esattamente dalla morte del parroco Augusto Mazzone, la chiesa edificata nel 1554 per volere dell'armatore Berardino Belladonna, è chiusa al pubblico, eppure è segnalata sulla guida del Maggio dei Monumenti napoletano. Motivo: la disinfestazione ancora in atto da ratti e insetti non permette l'apertura ai turisti. È una beffa per una città dichiarata da 11 anni patrimonio dell'umanità dall'Unesco: uno dei suoi scrigni d'arte, che custodisce opere di incommensurabile valore, si sgretola sotto i colpi delle intemperie, deturpato dai vandali che ne imbrattano le pareti, rosicchiato da termiti e ratti che dimorano al suo interno. Due anni fa il Comitato di Santa Maria di Portosalvo chiese alla Sovrintendenza di effettuare un sopralluogo all'interno della chiesa per valutare le condizioni in cui versavano le preziose opere d'arte presenti al suo interno. E la disastrosa realtà che emerse rasentava il paradosso: strutture lignee del Seicento consunte dall'umidità e divorate dai parassiti, pareti danneggiate dalle infiltrazioni piovane. La scoperta fece scattare i primi piani d'intervento per il restauro delle opere. Il soffitto intagliato, la tela di Battestello Caracciolo raffigurante la Gloria di Maria, le tavole con affreschi del XVI secolo e la balaustra del presbiterio con intarsi marmorei, a seguito del restauro, riuscirono a scampare ad un'ingloriosa fine. Da allora, però, gli interventi per la chiesa di Santa Maria di Portosalvo sono praticamente cessati, e l'intera area antistante i giardinetti dove è allocata la cinquecentesca fontana della Maruzza è alla mercé del degrado totale. La facciata della chiesa è stata danneggiata dal tempo e dall'incuria, gli intonaci vengono giù con la pioggia. La cupola del campanile rivestita di mattonelle maiolicate del XVII secolo, inoltre, crolla a pezzi. Ma tutto questo è noto anche a Palazzo San Giacomo. Le segnalazioni sono frequenti; i sopralluoghi, gli interventi di manutenzione, quelli no. L'ultima volta che la chiesa è stata aperta al pubblico fu nel periodo natalizio del 2004, per una messa in onore di Santa Maria di Portosalvo. Da allora, l'entrata è sbarrata. «Il Comune dovrebbe occuparsi della manutenzione esterna di questa chiesa - spiega il presidente del Comitato di Santa Maria di Portosalvo, Antonio Pariante - Sarebbe un obbligo per l'amministrazione, visto che il centro storico della nostra città è il sito Unesco più importante del mondo per estensione. Tale grandezza corrisponde perfettamente al degrado e all'inettitudine amministrativa che non sfrutta adeguatamente questo patrimonio». Il presidente Pariante ha annunciato che presenterà un dossier sulle 160 chiese abbandonate di Napoli alle sedi dell'Unesco di Roma e Parigi, ed inviterà in città il sottosegretario ai Beni Culturali Nicola Bono per ammonire l'Amministrazione Comunale in quanto inadempiente nella tutela del patrimonio.
(Napoli) Chiesa del '500 dimora di barboni e ratti
La chiesa di Santa Maria di Portosalvo a Napoli è stata chiusa al pubblico da 15 anni, nonostante sia segnalata sulla guida del Maggio dei Monumenti napoletano. La chiesa è stata oggetto di disinfestazione per ratti e insetti, ma è anche stata danneggiata dai vandali e dalle intemperie. Il Comitato di Santa Maria di Portosalvo ha chiesto alla Sovrintendenza di effettuare un sopralluogo per valutare le condizioni della chiesa, ma gli interventi per il restauro sono praticamente cessati. La facciata della chiesa è stata danneggiata e gli intonaci vengono giù con la pioggia.
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