Per la sua 69a edizione, funestata dai tagli (governativi e non) il festival del Maggio Musicale presenta una sola opera, il Falstaff. Ma Giambrone promette: «Risorgeremo». LA TRISTEZZA per un festival preso a colpi d'accetta e che non è mai stato così poco festival, ma anche la constatazione che il futuro non potrà essere peggio di così. È stata presentata ieri al Teatro Goldoni, dal neo-sovrintendente Francesco Giambrone, dal neo-direttore artistico Paolo Arcà, dal direttore principale Zubin Mehta, questa dimidiata edizione n. 69 del Maggio Musicale Fiorentino, che, com'è oramai tristemente noto, vedrà una sola opera, il Falstaff diretto da Mehta dal 12 al 19 maggio con la regìa di Luca Ronconi, in cui Ruggero Raimondi e Giorgio Surjan si alternano come protagonisti. Niente Salome di Richard Strauss e Il Naso di Sostakovic: Daniele Gatti, anziché per Salome, sarà sul podio per l'apertura sinfonica (Wagner e Mahler) del 30 aprile al Verdi. «Avete ragione di essere arrabbiati e io lo sono quanto voi - dice Mehta - ma quando il ministero ti manda un commissario c'è poco da fare... e poi in estate eravamo un teatro orfano, senza vertice, ora ho più fiducia». Dice Giambrone: «Ci rifaremo con il Maggio n. 70, daremo il programma preliminare entro la fine di questo. Mi conforta la solidarietà della città: le conferme degli abbonati, la generosa risposta del tessuto economico, finanziario, istituzionale » (nella fattispecie, cose come i 4.500.000 euro dell'Ente Cassa di Risparmio; dispiace soltanto che a rappresentare questa Firenze rivelatasi insperatamente solidale col Maggio non fosse presente ieri il sindaco). A fugare ogni dubbio, a tre voci Mehta, Giambrone e Arcà confermanonel modopiù perentorio che nel 2007 inizierà come stabilito la grande avventura dell'Anello wagneriano con il direttore indiano sul podio e la regia della Fura dels Bauls. Ma torniamo a questo mini- Maggio 2006. Maggiodanza propone al Comunale dall'8 giugno il balletto Callas di Reinhild Hoffmann. Concerti, largo ai giovani interpreti: i pianisti dell'Accademia "Incontri col maestro" di Imola in una maratona in omaggio ai centenari di Sostakovic, Schumann, Mozart (11 maggio al Goldoni dalle 17 in poi), doppia maratona mozartiana sinfonico- corale "Mozart ..." I e II, affidata alle bacchette di Federico Maria Sardelli, Antonello Manacorda, Carlo Montanaro eGiuseppe Mega (6 e 7, 14 e 15 giugno al Piccolo Teatro dalle 18 alle 23). Un ospite importante: la New York Philharmonic Orchestra diretta da Lorin Maazel (11 giugno). È in coproduzione con O Flos Colende, la rassegna musicale del Duomo, la conclusione sinfonico- corale all'aperto, stavolta in una collocazione certamente assai gradita ai fiorentini, sotto il campanile di Giotto, con la musica sacra di Mozart e Cherubini (23 giugno, dirige Ivor Bolton). Ma il grande protagonista resta Mehta, con il Falstaff e i due programmi concertistici del 24 maggio (Webern, Mozart e Brahms) e del 28 maggio (la Patetica di Cajkovskij e la Terza Sinfonia Kaddish di Leonard Bernstein che, nota curiosa, vedrà il figlio del direttore, Mervon Mehta, comevoce recitante). Ma è da ricordare Auguri, Maestro!, l'anteprima di domani 20 aprile, il concerto straordinario di questa nostra colonna, Zubin Mehta, per i suoi settant'anni (farà Vivaldi, Vacchi, e un festoso piatto forte, i Carmina Burana di Orff). Settant'anni - il 29 aprile - festeggiati lavorando a tutto vapore con un triplice concerto di compleanno alla guida delle sue orchestre nelle tre città a cui la sua carriera è più legata, Tel Aviv, Firenze, Monaco di Baviera... E allora, davvero, auguri, Maestro