PROSEGUONO senza sosta gli scavi sul sito archeologico di Valleporcina nel territorio del Comune di Colli a Volturno. E' ormai da più di due settimane che gli studenti della facoltà di Conservazione dei Beni Ambientali dell'Università del Molise, guidati dall'archeologo Michele Raddi, stanno scavando nella zona. Ed è di ieri la notizia dell'importantissimo ritrovamento di una statua integra alla quale manca solamente la testa, che potrebbe addirittura risalire al periodo Romano Tardo-Antico. Attualmente è custodita ed esposta nei locali del Comune di Colli a Volturno. Questo ritrovamento nel sito «Collese» dimostra che la zona è stata densamente popolata, cosa che viene dimostrata anche dalla presenza di una villa romana. La villa Romana di notevoli dimensioni aiuta a capire la dinamica, insediativa dei romani e come essi vivevano quotidianamente. L'archeologo Raddi e la sua «equipe» hanno portato alla luce anche una zona di sepoltura, dove sono stati ritrovati alcuni resti di esseri umani ed anche un contenitore funebre in ceramica ben rifinita e vari altri oggetti ornamentali. Le scoperte effettuate in questi giorni sul sito di Valleporcina dimostrano in maniera dettagliata la dinamica insediativa in questo caso dei Romani, ed il loro modo di spostarsi e di vivere. Bisogna tra l'altro sottolineare che gli scavi di Valleporcina si stanno svolgendo grazie ad una intensa collaborazione che si è instaurata tra l'archeologo Michele Raddi, il Comune di Colli a Volturno e l'Università degli Studi del Molise.
Scoperta una statua romana negli scavi di Valleporcina
Gli studenti della facoltà di Conservazione dei Beni Ambientali dell'Università del Molise stanno scavando nel sito archeologico di Valleporcina nel territorio del Comune di Colli a Volturno. Dopo più di due settimane di scavi, è stato ritrovato un importante ritrovamento: una statua integra con la testa mancante, che potrebbe risalire al periodo Romano Tardo-Antico. La statua è stata trovata in una zona di sepoltura, dove sono stati ritrovati anche resti di esseri umani e un contenitore funebre in ceramica. Le scoperte dimostrano la dinamica insediativa dei Romani e il loro modo di vivere.
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