MONZA - La città che lega il suo nome alla Monaca di Monza si è dimenticata della sua illustre concittadina. L'unica testimonianza rimasta del travagliato soggiorno della Signora in città, la chiesa di San Maurizio dove suor Virginia De Leyva prese i voti nel 1588, quella adiacente al monastero di Santa Margherita di cui, oggi, rimane solo un portico oltre alle pagine del Manzoni, versa da anni in uno stato di degrado e nulla sembra fermarlo. Un Comitato per il recupero degli affreschi di San Maurizio è nato spontaneamente più di un anno fa per ricercare fondi per bloccare lo sgretolamento progressivo delle opere settecentesche conservate nella chiesa e, se possibile, avviarne anche il restauro. Ma, anche se ripetutamente interpellate, le istituzioni monzesi non si sono attivate, il mondo produttivo brianzolo non ha risposto e una certa indifferenza aleggia anche negli ambienti culturali cittadini. «Il degrado sta aumentando chiarisce Ettore Radice, presidente del Comitato -. Gli affreschi settecenteschi si staccano e, ogni mattina, i frammenti vengono raccolti dalle donne che fanno pulizia nella chiesa. Lanciamo un soso perché in pochi anni Monza potrebbe perdere un patrimonio storico ed artistico importante». Mostre, concerti, spettacoli teatrali, conferenze hanno caratterizzato in città la raccolta fondi del Comitato ma il risultato di un anno ha di poco superato i 10 mila euro. Un magro bottino perché per il primo intervento, quello per rimuovere le sostanze saline causa dell'avanzamento del degrado, è stimato in circa 20 mila euro mentre per riportare le volte della chiesa e le pale dell'altare agli originali colori del Primo Settecento Lombardo servirebbero non meno di 250 mila euro. Finora, i contributi sono arrivati dai cittadini e da gesti di sensibilità della città come quando, prima di Natale, le signore che allestiscono il tradizionale mercatino domenicale per la beneficenza ai missio-nari nella piazza davanti a San Maurizio hanno devoluto l'incasso di una giornata al Comitato. Oppure, risposte più inaspettate sono giunte da lontano. Il Consolato Spagnolo a Milano ha segnalato al Comitato che darà un suo contributo per San Maurizio. Il Ministero per i Beni Culturali insieme all'Assessorato alla Cultura della Regione patrocineranno la mostra d'arte su suor Virginia De Leyva che sarà organizzata ad ottobre dal Comitato. Pittori, scultori e incisori segnalati dalle gallerie d'arte di Monza e Milano realizzeranno opere originali sulla Monaca di Monza per essere vendute a favore della raccolta fondi del Comitato. Ma, da Monza arriva poco o nulla. Neanche uno spazio per poter allestire per 15 giorni l'esposizione. «Siamo in trattativa ma l'impressione è che il Comune ci sbatta la porta in faccia su quello che è anche un suo patrimonio spiega Radice -. All'Amministrazione comunale non abbiamo mai chiesto un contributo in denaro ma, in questo caso, la disponibilità di metterci a disposizione gratuitamente uno spazio espositivo per la mostra. Per ora, ce l'hanno rifiutato. Quello che ci sarà dato, però, sarà una prefazione del sindaco al catalogo della mostra e il patrocinio gratuito del Comune».
Restauri urgenti e niente aiuti. La Monaca di Monza fa ancora scandalo: la sua chiesa in pezzi
A Monza, la chiesa di San Maurizio, dove suor Virginia De Leyva prese i voti nel 1588, versa in uno stato di degrado. Un Comitato per il recupero degli affreschi è stato creato per cercare fondi per il restauro, ma le istituzioni monzesi non si sono attivate. Il Comitato ha raccolto fondi con mostre, concerti e spettacoli, ma il risultato è stato di poco superare i 10 mila euro. Per il primo intervento, è stimato un costo di circa 20 mila euro, mentre per il restauro completo, servirebbero 250 mila euro.
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