La buona notizia è che girare a piedi per le vie del centro storico - di giorno ma anche quando il sole è già calato da un pezzo - non è più una missione impossibile. Scippi e rapine in netto calo (almeno quelli denunciati) e vita difficile per i malviventi che avevano eletto a propria zona di caccia i Decumani. Siamo quasi al trionfo della normalità. La brutta notizia è sotto gli occhi di chiunque si trovi a passare per le strade della città dell'arte. Rifiuti che creano montagne maleodoranti a ridosso dei palazzi storici, materiali di risulta edile lasciati in bella mostra ai piedi delle scalinate delle chiese, cartacce ovunque. Dov'è l'Asìa?, viene da chiedersi. Rapporto in chiaroscuro nella settimana delle festività pasquali e a poche settimane dal Maggio dei monumenti. Eppure qualcosa sembra muoversi. Alla fine, tirando le somme, è il discorso di sempre, le cui conclusioni possono essere viste come il bicchiere: mezzo pieno o mezzo vuoto. Ieri le vie della città dell'arte erano un fiume in piena. Turisti ovunque. Giornata di sole e di cultura, all'insegna della città tutta da scoprire. Passano pattuglie di poliziotti e carabinieri: agenti e militari a piedi, in divisa (ma sono tanti anche quelli in borghese) per scoraggiare i malintenzionati che - si sa - sotto festività danno il peggio del loro impegno ceriminale. Il calo degli scippi è anche merito delle zone pedonalizzate, con varchi presidiati (bene) dai vigili urbani. Pare che diminuiscano anche le rapine, quelle si commettono maggiormente di notte, e anche questo è un buon segnale. Linda e sua cugina Gwen sono due giovani canadesi arrivate a Napoli giovedì. Non hanno perso tempo. Ieri giornata interamente dedicata ai percorsi dell'arte, oggi partiranno per Capri. Qualcuno le ha messe sull'avviso: attente, questa è la città della delinquenza «on the road»: loro infatti sono uscite dall'albergo semplici, jeans e t-shirt, niente anelli, bracciale né collane, ma soprattutto un mucchietto di banconote nascoste negli slip. «That's incredible, but true». Teme l'assalto della banda del Rolex - la cui fama ha varcato ormai anche gli oceani - un turista americano in vacanza a Napoli con la famiglia. «Ho lasciato il Daytona nella cassaforte dell'albergo», confessa. Forse tornerà ad indossarlo dopodomani, quando si trasferirà a Roma; e nel frattempo se ne va girando tranquillo con uno Swatch al polso. Bella Napoli, città da cartolina anche quando mostra il suo «ventre». Via Tribunali, Spaccanapoli, San Gregorio e quel magnifico labirinto di vicoli e stradine che sembrano più un itinerario di caccia al tesoro, meglio, ai tesori dell'arte. Tutto bene dunque? Neanche per sogno. Percorri via Benedetto Croce e ti domandi perché qui nessuno pulisce; imbocchi piazza San Gaetano e cominci a preoccuparti, perché la «monnezza» aumenta e comincia a creare cumuli addossati lungo i marciapiedi. Le insegne che dovrebbero indicare a chiunque volesse strutturare un itinerario sono praticamente illegibili. In piazza del gesù l'uffico turistico poi chiude alle 13 e non riapre nel pomeriggio. A via Tribunali, a pochi passi dalla Quadreria del Pio Monte che espone uno strepitoso dipinto del caravaggio - Le sette opere di Misericordia - sei costretto a fare lo slalom tra buste rotte di spazzatura, sedie rotte e perino un water che qualcuno ha abbandonato per strada. E poi? E poi se ti viene voglia di fare un bisognino, dopo ore di cammino a piedi, dove vai? Altra nota dolente: l'assenza assoluta di servizi igienici, magari bagni chimici tipo quelli utilizzati per i grandi eventi o i concerti musicali in piazza. Ci vorrebbe poco per installarli. Invece niente. Così, se sei fortunato e trovi l'anima buona che ti apre le porte di un bagno nel bar o nella pizzeria, può anche andar bene. In caso contrario c'è poco da fare. E in questo caso nemmeno gli storici «diurni» nei sottopassi di ferrovia e via Diaz possono venirti in soccorso. L'emergenza servizi igienici è talmente sentita da aver indotto l'edicolante di piazza del Gesù, Antonio Bertani - profondo conoscitore dei Decumani e punto di riferimento per forestieri e stranieri in giro per la zona - a chiedere l'autorizzazione per creare una nuova edicola con annessi servizi igienici multipli. È ancora in attesa di una risposta.
Napoli. Il grand tour dell'arte tra tesori e solito caos
La città di Napoli è in via di recupero dopo un calo significativo degli scippi e delle rapine. Le zone pedonalizzate e le pattuglie di poliziotti e carabinieri contribuiscono a mantenere l'ordine. Tuttavia, la città affronta anche problemi di inquinamento e mancanza di servizi igienici, come la mancanza di bagni chimici e la presenza di spazzatura e sedie rotte. I turisti, come le due canadesi Linda e Gwen, devono essere cauti e prendere misure per proteggersi, come nascondere denaro in modo sicuro. La città è ancora affrontata da problemi di delinquenza e inquinamento, ma sembra che qualcosa stia muovendosi per migliorare la situazione.
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