LA CORTE DEI CONTI ACCUSA ROMA «Molti dubbi e molti equivoci»: la Corte dei Conti critica duramente la gestione delle dismissioni, dalle cartolarizzazioni dei crediti previdenziali a quelle immobiliari, in una puntuale indagine sulle operazioni messe in campo dal 1999 al 2005. La Corte fa anche un bilancio contabile: a fronte di un portafoglio di 129,2 miliardi trasferito alle società veicolo e al Fondo Immobili Pubblici, dal 1999 ad oggi il ricavo totale è stato pari a neanche la metà (57,8 miliardi), con un effetto di circa 10,2 miliardi per la riduzione del deficit e di 16,5 per la riduzione del debito. Le obiezioni della magistratura contabile abbracciano la questione a trecentosessanta gradi: dagli obiettivi «tutt'altro che chiari» alla gestione dello strumento che mostra «rischi di opacità ». La Corte evidenzia che si è voluto «far rapidamente cassa», vendendo dunque alla fine gli attivi più facili da dismettere che quelli che realmente costituivano un peso. Come manca anche una chiarezza sui conti. Addirittura per i crediti Inps, tra gli attivi ceduti e gli incassi (più il residuo), c'è uno scarto «non spiegato» di ben 2 miliardi di euro. Ma è sulle case che la Corte dei Conti muove le critiche più dure. Con la cessione dell'invenduto alla Fintecna, ogni fine anno per far quadrare i conti, vengono «dubbi anche in ordine alla stessa effettività della privatizzazione». Contestati anche gli sconti agli inquilini locatari.
Cartolarizzazioni con molti dubbi e troppi equivoci
La Corte dei Conti ha condannato duramente la gestione delle dismissioni di Roma dal 1999 al 2005. La Corte ha criticato la gestione delle cartolarizzazioni dei crediti previdenziali e immobiliari, evidenziando che il ricavo totale è stato pari a neanche la metà del portafoglio trasferito alle società veicolo e al Fondo Immobili Pubblico. La Corte ha anche criticato la gestione degli attivi ceduti, come le case, e ha evidenziato uno scarto non spiegato di 2 miliardi di euro tra gli attivi ceduti e gli incassi. La Corte ha anche contestato gli sconti agli inquilini locatari.
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