18-APR-2006 da pag. 1 MONZA Rischia di finire come fiore all'occhiello del nuovo autodromo del Bahrein il museo Fisogni di Palazzolo Milanese, una collezione unica al mondo (entrata nel Guinness dei primati nel 2000) che racconta in 8 mila pezzi unici la storia delle stazioni di servizio, dal primo erogatore di benzina americano del 1890 ai giorni nostri. Ed è solo il caso più eclatante di una crisi che sta investendo tante piccole realtà museali sparse sul territorio della provincia di Milano. Rischia di chiudere anche il museo nazionale del trattore e degli attrezzi agricoli di Senago. A Monza il museo etnologico, una raccolta di oltre centomila pezzi (con una ricca sezione sulla storia dei cappellifici) è «imballato» per mancanza di una sede espositiva; a Brugherio alla collezione Galbiati mancano spazi, mentre è fermo il progetto di un museo di attrezzi agricoli a Ronco Briantino sempre per mancanza di spazi. «È una crisi drammatica che investe quasi tutti i 3500 musei italiani commenta Livia Porta, vicepresidente nazionale dell'associazione Amici dei Musei - Ci sono alti costi di gestione e si fa fatica ad avere visitatori. A parte i Musei Vaticani con 3 milioni e mezzo di persone all'anno, gli Uffizi arrivano a un milione e mezzo, ma già la Pinacoteca di Brera non supera i duecentomila, figuriamoci che attrattiva può avere un piccolo museo che spesso è affidato esclusivamente al tempo e alla buona volontà del proprietario». Eppure nel 2001 proprio gli Amici dei Musei avevano promosso una rete di una trentina di piccoli musei sparsi tra le province di Milano, Lecco e Como con la pubblicazione di una guida, lo studio di un logo comune, la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo. «Il nostro territorio è molto ricco di piccole realtà museali conclude Porta ma è necessario il sostegno di enti pubblici e una valorizzazione continua perché non si arrivi alla chiusura». Non è un caso se tra i musei raccolti nella guida hanno fatto fortuna solo quelli per cui sono intervenute le amministrazioni comunali: un esempio su tutti è il caso del Worldmuseum di Cesano Maderno (www.worldmuseum2000.com) che ha trovato sede da due anni nel palazzo Arese Jacini: si può ammirare la collezione di orologi Swatch di Fiorenzo Barindelli che dal 1998 è imbattuta nel Guinness dei primati. Per gli altri musei eccezionali, come il Fisogni di Palazzolo Milanese, la speranza è affidata ad un annuncio di vendita al miglior offerente sul proprio sito internet. È così che il titolare, Guido Fisogni, 63 anni, è stato contattato dai proprietari del nuovo circuito di Formula Uno che sembrano molto interessati all'acquisto dell'intera collezione. Sull'offerta «di quelle che ti risolvono la vita», Guido Fisogni non scende nei dettagli. Nel 2000, la casa d'aste londinese Christie's aveva valutato il museo 3 milioni e mezzo di sterline (oltre 5 milioni di euro).
Cultura, a rischio 15 musei. Li vuole il sultano del Bahrein
Il museo Fisogni di Palazzolo Milanese, una collezione unica al mondo che racconta la storia delle stazioni di servizio, è in pericolo di chiusura a causa di una crisi che sta investendo tante piccole realtà museali in provincia di Milano. Il museo è stato imballato per mancanza di una sede espositiva. Altri musei della provincia, come il museo etnologico di Monza e la collezione Galbiati di Brugherio, sono anche in difficoltà. La crisi è dovuta ai costi di gestione e alla mancanza di visitatori. Gli Amici dei Musei hanno promosso una rete di piccoli musei nel 2001, ma non è stato sufficiente per salvare tutti.
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