L'ultima scoperta è avvenuta a Santerano in Colle. Gli uomini della polizia provinciale hanno notato 57 pedane cariche di pietre antiche. Erano state sistemate lungo un muretto a secco. Di lì a poco qualcuno sarebbe passato a prenderle per portarle via, quasi sicuramente nelle ville di benestanti professionisti del Nord o del Centro Italia o magari anche all'estero. L'operazione della polizia provinciale è un segnale, una conferma di come il fenomeno dei furti di alberi secolari, di pietre o tegole antiche in Puglia stia assumendo proporzioni sempre più preoccupanti. Nelle campagne della Murgia, invece, i carabinieri hanno scoperto un traffico di tegole e pietre utilizzate per la copertura dei tetti. Un fenomeno aumentato proprio in questi ultimi giorni. Secondo i militari, si tratta di un vero e proprio business. A parlare sono i numeri. Chi ruba una di queste pietre la rivende al ricettatore al costo di cinque centesimi, ma il prezzo finale è molto più alto. Sul mercato una tegola costa cinque euro. Ecco perché il numero di chi tra i piccoli pregiudicati pugliesi si ricicla, rubando in campagna pietre antiche, è sempre più alto. E anche i timori sul futuro del nostro patrimonio aumentano. Polizia provinciale, guardia forestale e carabinieri in questi giorni stanno tracciando un bilancio dell'attività condotta sino ad oggi. E quello che emerge chiaramente è che, negli ultimi tempi, sono cambiate anche le tipologie degli oggetti rubati. All'inizio erano soprattutto gli alberi, gli ulivi secolari, a essere rubati. Espiantati dalle campagne della Puglia, finiscono in ville, complessi edilizi, da una parte all'altra della penisola. E anche in questo caso i prezzi sono alti. Un agricoltore, per un ulivo secolare, può ricevere poche centinaia di euro, ma il costo si moltiplica, superando le migliaia di euro, quando l'ulivo secolare viene immesso sul mercato. La Regione Puglia ha approvato un disegno di legge per la tutela di cinque milioni di alberi di ulivo. Rimangono, però, i muretti a secco, le pietre dei trulli o gli elementi architettonici delle masserie. Gli investigatori hanno accertato un vero e proprio assalto al patrimonio delle campagne pugliesi. C'è chi vuole che la propria villa sia circondata da un muretto a secco e per questo commissiona il furto di pietre e chi invece immagina nel suo giardino antiche mangiatoie trasformate in moderne fioriere. Le associazioni ambientaliste hanno da tempo lanciato l'allarme. Che, ora, viene confermato anche dai risultati delle operazioni degli investigatori.
Puglia. 'Attenti ai predoni delle pietre'
La polizia provinciale ha scoperto 57 pedane cariche di pietre antiche a Santerano in Colle, che erano state sistemate lungo un muretto a secco. Le pietre erano state rubate per essere vendute sul mercato, con un prezzo finale molto più alto di cinque centesimi. I carabinieri hanno anche scoperto un traffico di tegole e pietre utilizzate per la copertura dei tetti. Il fenomeno dei furti di alberi secolari, pietre e tegole antiche in Puglia sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti.
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