L'architetto applaude la fine dell' ecomostro e promuove l'ipotesi del verde UN PRATO al posto dell'eco-mostro. «Io penserei proprio a un giardino, a un bosco. Deve essere il trionfo del verde, un posto dove la natura non è pettinata. Un luogo che, dopo aver subito lo sfregio del cemento, deve far in modo che la natura si manifesti nella sua complessità e nella sua ricchezza». Paolo Portoghesi è uno dei più importanti architetti italiani. Professore, storico, ex direttore della Biennale a Bari curò il restauro del Kursaal Santalucia. Ora torna a parlare di Bari, e chiede all'amministrazione comunale un impegno. «L'area di Punta Perotti deve essere restituita alla gente e alla natura. Capisco che il comune voglia pensare un nuovo sistemapertuttalazona. Ma al di là di un qualsiasi piano, lì non può più andare il cemento». In attesa di un progetto di riqualificazione, l'amministrazione ha intenzione di realizzare in quell'area un prato, «Fanno benissimo, Bari ha bisogno di un posto di respiro di grandi dimensione. L'abbattimento di Punta Perotti è stato un atto di grandissimo coraggio, una cosa meravigliosa. Ora però metterci delle altre cose sarebbe un errore». Solo verde quindi? «Andrebbe bene anche qualche edificio basso. Una casa della cultura, per esempio, con una ludoteca e spazi di intrattenimento. Tutto questo deve essere fatto per una sola preoccupazione: lo spazio visivo deve rimanere libero. Soltanto così i cittadini potranno riappropriarsi di quell'area». Che cosa ha rappresentato l'abbattimento di Punta Perotti nel resto dell'Italia? «È stata la giusta eliminazione di una cosa che in nessun modo doveva essere costruita lì. E a dargli forza c'è il fatto che la demolizione è arrivata grazie alla forza dell'opinione pubblica, che ha protestato contro chi voleva chiudere il paesaggio. Il problema di quella struttura non sta nel come sono stati realizzati, ma nel dove. Rappresentavano una digavisivainun luogo dove invece si sarebbe dovuto essere qualcosa di permeabile». In molti in città hanno contestato la scelta dell'amministrazione: c'è chi sostiene che quei palazzi appaiono brutti perché non è stato consentito ai costruttori di terminare i lavori. «Punta Perotti negava l'armonia, rappresentava il disaccordo con il paesaggio: è difficile che una cosa del genere possa diventare bella. L'altezza degli edifici è interessante soltanto quando diventano torri, quando i palazzi riescono a sovrastare la città: in questo caso ci troviamo di fronte a palazzi che si impongono sull'orizzonte». Un edificio può andare giù perché è brutto? «Penso che la bellezza sia un dovere e un diritto per tutti i cittadini».
BARI, punta Perotti: Portoghesi: "Quel prato va benissimo perché la bellezza è un diritto di tutti"
L'architetto Paolo Portoghesi sostiene che l'area di Punta Perotti a Bari dovrebbe essere riqualificata con un prato o un bosco, piuttosto che essere coperta di edifici. Egli sostiene che la demolizione dell'eco-mostro è stata un atto di coraggio e che lo spazio visivo deve rimanere libero per permettere ai cittadini di riappropriarsi dell'area. Portoghesi sostiene che la bellezza è un dovere e un diritto per tutti i cittadini e che l'altezza degli edifici è interessante solo quando diventano torri che sovrastano la città. Egli propone l'idea di un giardino o un bosco come alternativa all'edificazione.
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