MINTURNO Un museo della Cattedrale di San Pietro Apostolo. Questa è stata la proposta lanciata da Giovanna Rita Bellini, Sovrintendente responsabile dell'area archeologica di Minturnae, che, l'altro giorno, nel corso dell'ultima giornata della "settimana della cultura", ha presentato i risultati degli scavi effettuati all'interno della prestigiosa e maestosa Cattedrale minturnese. La funzionaria della Soprintendenza ha specificato che le testimonianze scoperte nella Chiesa del centro storico minturnese, debbono rimanere all'interno della struttura, che è dotata degli spazi necessari. Il "cimitero" (come viene definito), cioè i locali esistenti sotto la chiesa, potrebbe essere adoperato per realizzare un museo, che potrebbe essere caratterizzato dai resti archeologici, ma anche dei frammenti ossei rinvenuti durante i lavori di pavimentazione dell'area presbiterale, diretti dall'arch. Antonio Bruno. In attesa che alla parrocchia siano liquidati i contributi già stanziati per i lavori effettuati, va detto che a giorni la cattedrale sarà dotata del meraviglioso organo a canne, costato settantamila euro. Il parroco don Elio Persechino, con questa iniziativa, ha arricchito la chiesa di uno strumento di cui si avvertiva la necessità. Ma occorre il gran cuore dei cittadini, invitati a versare il loro cinque per mille della denuncia dei redditi all'Associazione Cattolica, socio culturale e di volontariato S.Pietro Apostolo onlus, codice fiscale 90038770591. Una donazione che servirebbe a coprire una spesa ingente, ma che rende lustro ad una Cattedrale che, è bene ricordare, è sede Vescovile.