Provincia Carbonia-Iglesias S.G. Suergiu. Fa parte di una tomba dei giganti scoperta a Craminalana nel 1906 Il paese rivendica un architrave custodito a Sant'Antioco II paese reclama un antico architrave semiabbandonato nel giardino del museo Sant'Antioco. Ma non c'è una struttura per ospitarlo. Per trent'anni è stato dimenticato a Sant'Antioco, prima nel polveroso deposito della Soprintendenza e oggi nel cortile del museo fenicio punico. Ma l'architrave di una tomba dei giganti impreziosito da un'antica incisione (un carro stilizzato e alcune figure umane) proviene da un sito archeologico di San Giovanni Suergiu che ora lo rivuole indietro. Una richiesta che in tanti sarebbero anche pronti ad accogliere se non fosse che nel centro del Basso Sulcis non c'è neppure una struttura in grado di ospitarlo e custodirlo. In trasferta. Basta varcare il cancello del museo di Sant'Antioco per notare, tra palme nane ed aiuole non proprio curatìssime, l'antico architrave. Non potrebbe essere altrimenti per un reperto di epoca nuragica nel bel mezzo di un museo fenicio punico. «È lì da anni, in disparte e senza neppure un cartello o una didascalia che accenni alla località da cui proviene. È un peccato vederlo così - ha sottolineato Marco Collu, giovane appassionato di archeologia di San Giovanni Suergiu -sarebbe più giusto vederlo esposto nel nostro paese». Un desiderio condiviso da tanti «È in completo stato di abbandono. Le incisioni sulla pietra quasi non si notano più a causa del muschio. Ma non è la prima volta - ha sottolineato Pietro Armas, presidente della Pro loco - che segnaliamo lo stato di incuria in cui versa gran parte del nostro patrimonio storico». I siti. Siti di grande importanza come le domus de janas di Is Loccis Santus e di Monte Crobu o la tomba dei giganti di Craminalana, località al confine con Tratalias, dove nel 1906 l'archeologo Antonio Taramelli portò alla luce l'architrave ora rivendicato. Oppure i tanti reperti custoditi nei musei di mezza Sardegna. Testimonianze del passato che San Giovanni Suergiu rivorrebbe indietro. L'architrave, Piero Bartoloni, responsabile del museo di Sant'Antioco lo conosce bene: «Negli anni '70 fu Peppino Lai, della Sovrintendenza, a salvarlo dagli attacchi di chi voleva distruggerlo per asportare i graffiti. Siamo disponibili ad ogni proposta purché ne venga garantita la custodia e la conservazione». Cercasi museo. In pratica, per rivederlo a San Giovanni servirebbe uno spazio ad hoc. «È un obiettivo che perseguiamo da tempo e siamo pronti ad avviare i contatti con il museo e con la Sovrintendenza, ma, purtroppo, - ha concluso Enrico Piras, sindaco di San Giovanni Suergiu - ci scontriamo spesso con l'esiguità dei finanziamenti per iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio storico». Maurizio Locci (Unioneonline)
Ridateci i nostri reperti archeologici
Il paese di San Giovanni Suergiu rivendica un architrave di una tomba dei giganti scoperto a Craminalana nel 1906. L'architrave è stato custodito a Sant'Antioco per trent'anni e ora è stato rivendicato indietro. Il museo di Sant'Antioco non ha uno spazio ad hoc per ospitarlo, quindi è stato messo in trasferta. Il giovane appassionato di archeologia Marco Collu ha sottolineato che sarebbe più giusto vederlo esposto nel suo paese. La Pro loco ha segnalato lo stato di incuria in cui versa gran parte del patrimonio storico sardo.
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