Un prezioso quadro del settecento, raffigurante Sant'Andrea apostolo, trafugato nel 1990 dalla chiesa di Dogheria, in provincia di Forlì, è stato ritrovato dopo 16 anni dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Bologna. Lo avevo un antiquario, che stava per venderlo a un prezzo base di 3mila euro. «Ma ne vale molti di più», affermano gli esperti dell'Arma. La pala d'altare è stata riconsegnata alla curia della diocesi di Forlì-Bertinoro, per conservarla nella chiesa parrocchiale di S. Colombano, dopo l'eliminazione dell'originale parrocchia di Dogheria. Don Marcello Feola, parroco di S. Colombano, commenta: «Riporteremo il quadro in chiesa subito dopo Pasqua, con una cerimonia solenne, perché la comunità ha ritrovati un "pezzo" prezioso della sua storia». Il responsabile diocesano del patrimonio ecclesiastico, don Franco Zaghini, ha ringraziato i carabinieri per il lavoro svolto nel recupero di questa importante opera d'arte, presente nell'inventario della soprintendenza di Bologna e catalogata dal ministero tra le opere rubate. «Siamo particolarmente felici - ha commentato il capitano Gennaro Flauret, comandante dei carabinieri di Meldola - perché, nonostante i 16 anni passati, era ben vivo il ricordo del furto e la contrarietà dei fedeli e dei cittadini per la perdita subita». Molto curioso è il modo con cui si è arrivati al recupero del quadro. Quando nell'ottobre 1990 fu denunciato il furto, si scopri che non esisteva alcuna foto del Sant'Andrea posto sopra l'altare maggiore dell'omonima chiesa in Dogheria. Allora i carabinieri riuscirono a rintracciare una coppia di sposi, che aveva celebrato il matrimonio in quella chiesa. Fortunatamente il filmato della cerimonia conteneva un'immagine completa del quadro. Con quel fotogramma, i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio di Bologna hanno inserito l'immagine nell'archivio ministeriale, contenente altre due milioni di opere rubate. Le indagini hanno portato al quadro di Sant'Andrea proprio in una bottega di un antiquario di Bologna, identificando così anche il proprietario. Una giovane donna bolognese che aveva ereditato il quadro dalla nonna defunta, che, in base a regolari documenti, aveva acquistato il prezioso olio su tela per tre milioni di lire, pochi mesi dopo il furto. Non è scattata perciò alcuna denuncia, perché il reato si è estinto col decesso e l'ereditiera non poteva sapere dell'incauto acquisto.
Nel video degli sposi il dipinto rubato
Un quadro del settecento, raffigurante Sant'Andrea apostolo, è stato ritrovato dopo 16 anni dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Bologna. Il quadro era stato trafugato dalla chiesa di Dogheria, in provincia di Forlì, nel 1990. È stato ritrovato in una bottega di un antiquario di Bologna, che lo stava per vendere a un prezzo basso. Gli esperti affermano che il quadro vale molto di più. La pala d'altare è stata riconsegnata alla curia della diocesi di Forlì-Bertinoro, dove sarà conservata nella chiesa parrocchiale di S. Colombano.
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