Entro un mese la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale La tabella di marcia per le nuove regole Il Codice dovrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro il 12 maggio; Entrerà in vigore entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla gazzetta (al massimo, quindi, entro il 12 luglio), tranne alcune norme che si applicheranno un anno dopo Una volta entrato in vigore il testo si applicherà ai contratti i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara siano pubblicati successivamente alla entrata in vigore del Codice II codice sugli appalti pubblici è stato firmato dal capo dello stato e entro un mese uscirà sulla Gazzetta Ufficiale. È infatti di ieri la notizia che Carlo Azeglio Ciampi ha siglato, nella giornata di mercoledì 12 aprile, il decreto legislativo che contiene il Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che era stato approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri del 23 marzo scorso. Il testo è stato quindi inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione che dovrà avvenire entro 30 giorni dall'invio, quindi entro il 12 maggio prossimo. Soddisfazione da parte del vice ministro per le infrastrutture Ugo Martinat e del direttore dell'attività regolazione del dicastero di Porta Pia, Domenico Crocco: «Siamo soddisfatti che sia giunta la firma del presidente della repubblica su di un testo equilibrato e che si è mantenuto nel solco della delega della legge 622005» Come indicazione sui tempi di pubblicazione si può dire che per un analogo provvedimento (il codice sulla legislazione ambientale) i tempi intercorsi fra firma del capo dello stato e pubblicazione sulla Gazzetta sono stati di circa due settimane e, quindi, non è stato utilizzato tutto il tempo che per legge può trascorrere prima della pubblicazione. In ogni caso dopo l'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il codice entrerà in vigore secondo una tempistica particolare dal momento che non si applicherà l'ordinaria vacatio legis di quindici giorni. La regola generale dettata per questo provvedimento è tale che dopo 60 giorni entreranno in vigore tutte le norme ad eccezione delle disposizioni in tema di obblighi di comunicazione nei confronti dell'Autorità e dell'Osservatorio, che riguardano servizi e forniture e dell'articolo 240 relativo all'accordo bonario per i servizi e le forniture. Per queste ultime disposizioni l'entrata in vigore scatterà dopo un anno dalla data di pubblicazione del Codice. L'articolo 123 sulla licitazione privata semplificata, si applicherà, invece, a partire dalla pubblicazione dell'elenco annuale del 2007 delle opere programmate da ogni stazione appaltante. Decorsa la vacatio legis speciale prevista dal codice (nella migliore delle ipotesi, ammettendo anche che la pubblicazione avvenga domani, comunque non prima del 15 giugno) le stazioni appaltanti saranno tenute ad applicare le nuove disposizioni. Il principio generale stabilito dall'articolo 253 del provvedimento è che la nuova normativa riguarderà i contratti i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara siano pubblicati successivamente alla entrata in vigore del codice. Per i contratti senza pubblicazione di avvisi o bandi il momento discriminante per stabilire quando si applicheranno le disposizioni del «Codice De Lise» (dal nome del presidente della commissione tecnica) sarà quello della data della trasmissione degli inviti a presentare le offerte. Per quel che riguarda poi il regolamento attuativo del Codice, che dovrà essere emanato entro un anno dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale e che sostituirà il dpr 55499 e il dpr 342000, per ora ancora vigenti in quanto compatibili, la vacatio legis sarà di 150 giorni. Il codice è il frutto del lavoro di una commissione di esperti, istituita presso la presidenza del consiglio e presieduta dal presidente del Tar del Lazio, Pasquale De Lise, degli apporti significativi di tutti i ministeri interessati e delle organizzazioni di settore. Il provvedimento recepisce le due direttive europee 200417 e 18 che hanno unificato le precedenti direttive comunitarie in vigore nel settore degli appalti di lavori, forniture e servizi e raccoglie tutte le leggi sui contratti pubblici fino ad oggi vigenti, ponendosi quindi come provvedimento dal significato quasi storico, in quanto è la prima volta che vengono raccolte, in un unico testo, le leggi emanate in materia dall'unità d'Italia fino ai giorni nostri, dalla legge fondamentale del 1865 fino alla legge quadro del 1994 e alla recente normativa sulle grandi opere infrastrutturali e strategiche, peraltro confluita in toto nel nuovo Codice. Il decreto legislativo, che trae occasione dalla necessità di recepire tempestivamente due recenti direttive comunitarie, riordina totalmente e semplifica l'intera normativa di settore, armonizzandola con quella comunitaria. Il Codice razionalizza e semplifica le procedure di scelta del contraente e di selezione delle offerte anche attraverso l'introduzione di nuovi istituti come il dialogo competitivo, l'asta elettronica, l'accordo quadro e il c.d. avvalimento.
Codice appalti, Ciampi ha firmato
Il Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture è stato firmato dal capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi il 12 aprile. Il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro il 12 maggio e entrerà in vigore entro 60 giorni, tranne per alcune norme che si applicheranno un anno dopo. Il Codice unifica le leggi sui contratti pubblici fino ad oggi vigenti e recepisce le due direttive europee 2004/18 e 2004/17. Il testo semplifica le procedure di scelta del contraente e di selezione delle offerte, introducendo nuovi istituti come il dialogo competitivo e l'asta elettronica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo