Si aprono le porte della storia nei castelli L'apertura delle dimore storiche a eventi come mostre di arte contemporanea, rappresentazioni teatrali e concerti ha senz'altro incentivato un percorso di rilettura e diversificazione dei significati connessi al concetto di fruibilità dei beni culturali. Le manifestazioni organizzate in questi ultimi anni hanno permesso di dimostrare che, oltre a fungere da ineguagliabile quinta scenografica, la cornice delle residenze sabaude può essere intesa quale subtrato storico su cui intessere il segno originale di interventi e iniziative della contemporaneità. Hanno agito i concerti e le rappresentazioni lanciate nelle scorse stagioni con l'iniziativa Liveday - Piemonte dal Vivo, che ha visto entrare la musica contemporanea nell'Olimpo marmoreo dei putti e delle ninfe del Giardino del Castello di Agliè: in queste occasioni la scelta delle Istituzioni è stata premiata dalla presenza di un folto pubblico, soprattutto giovanile. In questo senso hanno operato anche altre manifestazioni, dove il binomio memoria-contemporaneità era affidato alle installazioni ideate da giovani artisti nell'ambito del progetto Gemine Muse per le sale del percorso di visita del Piano Nobile di Palazzo Reale. Ben lungi dal configurare unicamente un contenitore passivo, il sito museale definisce infatti uno spazio congeniale all'interazione fra passato e presente, anche all'insegna dell'intento di coniugare il fascino della storia con le esigenze dell'attualità, secondo un binomio comunque vincente, come ha indicato pure il mirabile excursus tracciato dalla mostra Eroi e Atleti fra celebri reperti archeologici e l'eco della competizione olimpica di cui è stata sede la nostra città. L'esperienza delle esposizioni periodiche, così come delle singole occasioni, offre l'opportunità di raggiungere nuovi settori di pubblico e talora spazi magari poco accessibili, al contempo con l'irrinunciabile vantaggio di ampliare i confini del rapporto fra spettatori e conoscenza estetica. Tuttavia l'incontro fra differenti scansioni temporali può essere considerato fatto peculiare e intrinseco al caso specifico delle residenze sabaude, incantevoli scrigni di preziose testimonianze artistiche che si sono stratificate attraverso la raffinata committenza di sovrani e aristocratici proprietari, straordinario connubio fra passato e presente che assurge pertanto a luogo privilegiato per rivitalizzare -benché in forma effimera ed estemporanea- un dialogo di sinergie di cui possiamo continuare a godere gli splendidi frutti. Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggio
Piemonte - Le dimore sabaude tra passato e presente
Le residenze sabaude, come i castelli, stanno aprendendo le loro porte a eventi come mostre di arte contemporanea, rappresentazioni teatrali e concerti. Queste manifestazioni hanno permesso di dimostrare che i castelli possono essere intesi come luoghi di fruibilità dei beni culturali e di interazione fra passato e presente. Le istituzioni hanno organizzato eventi come il progetto Gemine, che ha visto l'installazione di installazioni di giovani artisti nel Piano Nobile di Palazzo Reale. Queste esperienze offrono l'opportunità di raggiungere nuovi settori di pubblico e di ampliare i confini del rapporto fra spettatori e conoscenza estetica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo