Nel corso del 2005 ben un milione e mezzo di visitatori in meno nelle esposizioni italiane: solo Brescia va in controtendenza Monet all'undicesimo posto fra le più viste al mondo, e Gauguin-Van Gogh stabilisce un altro record È stato Tutankhamon la star delle mostre internazionali, nel 2005: le due rassegne a lui dedicate, al County Museum of Arts di Los Angeles e alla Bundeskunsthalle di Bonn, sono state infatti largamente per più visitate nel mondo, rispettivamente con 937mila e 866 biglietti staccati. Un successo che si completa con il quarto posto della mostra "Faraone", allestita all'Institut du Monde Arabe di Parigi (al terzo posto si è inserita "Arte informale ed espressionismo astratto" al Guggenheim Museum di Bilbao). Nessuna mostra italiana figura tra le prime dieci nel mondo: il nostro paese, anzi, è stato interessato nel 2005, secondo le elaborazioni dello studioso Goffredo Silvestri in parte già anticipate all'ultimo Salone dei Beni Culturali di Venezia, da un drammatico calo di visitatori rispetto agli anni precedenti. Si calcola infatti una perdita di circa un milione e mezzo di biglietti venduti, rispetto ai 6 milioni e 225mila del 2004, che ha portato il numero totale di visitatori a quota 4 milioni e 736mila, al di sotto addirittura del minimo storico del 2002, anno della grande crisi post 11 settembre. Ma non tutti piangono, nel nostro paese. La mostra italiana più visitata si colloca, stando ai dati di "Art Newspapper", all'undicesimo posto al mondo, e si tratta naturalmente di una mostra di Marco Goldin, quella su "Monet, la Senna, le ninfee" organizzata al Museo di Santa Giulia a Brescia nell'autunno-inverno 2004-2005, che ha messo insieme ben 440mila visitatori; e al secondo posto della graduatoria nazionale si piazza un'altra proposta del critico e organizzatore trevigiano, "Gli impressionisti e la neve", svoltasi a Torino e visitata da 301mila persone. Al terzo posto, infine, con 265mila visitatori, ecco Venezia con la sua 51esima Biennale di arti visive. Il fenomeno Goldin-Linea d'ombra - che piazza quattro delle sue mostre nella top ten delle dieci esposizioni più viste in Italia dal 2000 - non accenna dunque a sgonfiarsi, anzi ha trovato un'ulteriore conferma nelle settimane scorse, quando si sono tirate le somme dell'ultima tornata espositiva, conclusasi sempre a Brescia alla fine di marzo: numeri record, ancora una volta, a partire dai 541.547 visitatori di "Gauguin-Von Gogh", a cui si sono aggiunti i 271.298 della mostra su Millet. Per restare alle cifre, si può aggiungere che la prima mostra ha avuto una media di 3539 visitatori al giorno, che 94.750 erano studenti e 109.624 membri di gruppi organizzati. Complessivamente le prenotazioni hanno sfiorato quota 370mila, circa i due terzi del totale, il che ha consentito a Linea d'ombra di mettere a punto delle tabelle molto dettagliate sul profilo complessivo dei visitatori.Scopriamo così che in testa alla classifica dei visitatori privati ci sono ovviamente le province lombarde, Milano più ancora di Brescia, seguite da Torino, Bologna, Bergamo, Varese, Genova e Modena. Sorprendentemente solo al 9. posto si affaccia la prima provincia veneta, Verona, con 4377 biglietti acquistati, con Padova 14esima (2921) e Vicenza 17esima (2290). Una classifica sostanzialmente simile è quella dei gruppi (Verona nona, con 2357 persone, Vicenza undicesima e Padova ventesima), e appena un po' migliore quella delle scuole, che vede Verona salire al quinto posto (3062 persone), ma Padova e Vicenza solo al 16esimo e al 19esimo posto. Evidentemente l'offerta di occasioni artistico-culturali sul territorio regionale (ricca o povera che sia) è considerata più che sufficiente dagli affaccendati conterranei... Intanto Goldin è già all'opera per le mostre autunnali - dedicate a "Turner e gli impressionisti" e a Mondrian - per le quali ha concepito, come spieghiamo a lato, un innovativo programma promozionale.
Crollano le mostre, ma Goldin spopola
Nel 2005, il numero di visitatori alle esposizioni italiane è calato di circa un milione e mezzo rispetto all'anno precedente, passando da 6 milioni e 225mila a 4 milioni e 736mila. Tuttavia, alcune mostre italiane hanno raggiunto un successo notevole. La mostra "Monet, la Senna, le ninfee" di Marco Goldin al Museo di Santa Giulia a Brescia è stata la più visitata, con 440mila visitatori, e si è classificata all'undicesimo posto nel mondo. Al secondo posto si è posizionata la mostra "Gli impressionisti e la neve" di Goldin a Torino, con 301mila visitatori.
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