Il Consorzio Borgo orefici, presieduto da Roberto De Laurentiis, inaugura il primo portale e-commerce del Polo orafo napoletano per esportare sui mercati americano, giapponese e russo le riproduzioni uniche certificate dei gioielli pompeiani e borbonici custoditi nel Museo archeologico nazionale di Napoli. Il progetto, in corso di definizione con la Soprintendenza per i beni archeologici della Provincia di Napoli, sarà presentato in esclusiva agli investitori e ai turisti moscoviti sabato 29 aprile, in occasione del volo inaugurale Eurofly Mosca-Napoli. L'iniziativa prevede sviluppi anche per il settore crocieristico. Esportare con un click sul web le riproduzioni certificate dei gioielli pompeiani e borbonici custoditi nel Museo archeologico di Napoli. Sarà questo il core business del primo portale di e-commerce del Polo orafo napoletano, progettato per permettere alle 350 piccole e medie imprese del Consorzio Borgo orefici, presieduto da Roberto De Laurentiis, di conquistare i mercati statunitense, giapponese e russo, senza spostarsi dallo storico tessuto urbano di riferimento. Un artigianato orafo da collezione destinato, soprattutto, ai potenti investitori d'oltralpe da sempre appassionati al 'made in Naples', cui sarà affiancata, però, anche una produzione più propriamente all'ingrosso, dal taglio turistico, sebbene in serie limitata. L'offerta innovativa rappresenta il valore aggiunto di un'intesa tutta in corso di definizione con la Soprintendenza per i beni archeologici della Provincia di Napoli, guardiano dei preziosi reperti del Medagliere del Museo partenopeo. "L'idea di attivare un portale internet per il commercio elettronico sarebbe bastata, da sola, a garantire un'enorme visibilità alle secolari aziende orafe del Consozio - spiega il coordinatore delle attività del Borgo orefici, nonché direttore di Confartigianform Mezzogiorno, Fabrizio Monticelli -, e la possibilità di caratterizzarne l'attività con un'offerta così innovativa su quei mercati già particolarmente sensibili alla nostra produzione e alla nostra storia archeologica, come rivelano, tra l'altro, i i dati dei flussi turistici, ne accresce la competitività". Non a caso, il progetto sarà presentato in esclusiva, e indipendentemente dallo stato di avanzamento dell'intesa, agli investitori e ai turisti moscoviti attesi per sabato 29 aprile in città, in occasione del volo inaugurale diretto Mosca-Napoli, organizzato dal vettore aereo privato Eurofly. E guardano con particolare interesse alla trattativa anche le compagnie crocieristiche presenti nel porto partenopeo - Costa Crociere, Royal Caribbean e Msc crociere tra tutte , che, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbero chiedere al numero uno dell'Autorità portuale di Napoli, Francesco Nerli, di inserire una sorta di collegamento diretto ad hoc dallo scalo al Consorzio nel circuito del 'Seatrade mediterranean cruise ferry convention', l'evento dell'anno relativo al mondo dello shipping internazionale in agenda per la prima volta a Napoli dal 18 al 20 ottobre 2006. "Se così fosse, e mentre continua il processo di trasformazione urbana del quartiere che ospita il consorzio Borgo orefici sottolinea Monticelli -, potremmo registrare introiti per almeno 5 milioni di euro in due giorni, pari al 20 per cento del volume medio d'affari annuo, attestato intorno ai 25 milioni, ma la stima andrebbe fatta soprattutto in prospettiva, quando cioé, ultimata l'intera riqualificazione anche delle attività commerciali, il consorzio sarà inserito, a pieno regime, nei circuiti commerciali e turistici del territorio". Proprio su questo versante si registra, intanto, la dichiarata disponibilità di circa 140 imprese del Borgo a presentare, entro il termine ultimo di venerdì 21, domanda di ammissione alle agevolazioni del bando comunale da 9,5 milioni di euro per la realizzazione di nuove unità dei locale, l'adeguamento, l'ammodernamento e la riqualificazione delle unità esistenti. Il bando, inserito nel Progetto integrato territoriale - Pit di Napoli, e internamente finanziato dalla misura 5.2 (azione a) del Por Campania 2000-06, prevede contributi fino al 70 per cento della spesa. Contestualmente, sarebbero in corso negoziazioni con il Comune di Napoli per espandere la territorialità del Consorzio, verso Est, attraverso la conversione del complesso di S. Eligio di piazza Mercato, che sarà trasformato in un incubatore di almeno quindici imprese orafe da "inserire" sul territorio dopo cinque anni di accompagnamento, e verso Ovest, attraverso la conversione della chiesa di S. Maria di piazza Portanova, di proprietà dell'Arcidiocesi cittadina, in Museo dell'arte orafa, dell'incastonatura e del taglio di diamanti, complementare tanto alla nascente 'Cittadella degli antichi mestieri dell'artigianato artistico' nell'ex asilo Filangieri di via Maffei, quanto al Borgo dell'artigianato nel Padiglione Libia della Mostra d'Oltremare. 12-04-2006