Pubblicata sul sito della Corte dei Conti la "Relazione concernente l'indagine sui risultati delle cartolarizzazioni", di cui da molto tempo si avevano notizie vaghe (vd. articolo su Italia Oggi di Luca Saitta) ------------------------------------ COMUNICATO STAMPA n. 32006 11 aprile 2006 Corte dei conti Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato Collegi I e II Pres. T. Lazzaro, Rel.re L. Mazzillo Delibera n. 42006G, del 31 marzo 2006 Relazione concernente l'indagine suirisultati delle cartolarizzazioni. In linea con gli standard dei controlli seguiti dalle Istituzioni Superiori di Controllo dei maggiori paesi occidentali, l'indagine della Corte dei conti era volta a verificare, a consuntivo: 1) l'obiettivo reale delle cartolarizzazioni di attivi pubblici effettuate in Italia dal 1999 al 2005; 2) il grado di conseguimento dell'obiettivo stesso ed i relativi risultati ottenuti in termini di costibenefici contabilizzati; 3) la capacità di governance dei processi dimostrata dalle strutture amministrative incaricate. Per quanto riguarda il primo aspetto, la conclusione alla quale la Corte dei conti è pervenuta è che le decisioni di alienare risultano essere state assunte, non già perché esse costituivano il punto di approdo di un'accurata analisi costibenefici, ma perché era comunque necessario ed urgente agire per ridurre l'indebitamento eo il debito, avendo l'Autorità politica previamente escluso, nelle sedi competenti e nelle forme legittime, di volere fare ricorso a strumenti alternativi di politica di bilancio (aumento delle entrate eo riduzione della spesa). Relativamente alla seconda verifica, come risulta dalla tavola allegata, a fronte di portafogli complessivamente cartolarizzati per circa 129,2 miliardi, sono stati conseguiti ricavi per circa 57,8 miliardi che, in ragione dei criteri di contabilizzazione stabiliti da EUROSTAT, solo in parte hanno potuto contribuire al miglioramento dei conti pubblici: tenendo conto anche dei corrispettivi differiti, l'apporto alla riduzione del debito è stato, infatti, di 15,9 miliardi ed alla riduzione dell'indebitamento netto di 10,2 miliardi. Per ciò che attiene alla verifica della regolarità, dei costi e dei benefici per la collettività dei processi di dismissione, l'analisi svolta dalla Corte sembra peraltro confermare la tesi centrale, sostenuta dalla dottrina, che i rischi principali delle operazioni di cartolarizzazione sono costituiti dalla loro scarsa trasparenza e dalla cosiddetta sovracollateralizzazione. In ragione della mancata messa in opera di un adeguato meccanismo di monitoraggio, infatti, sono rimasti aperti rilevanti problemi di soddisfacente ricostruzione contabile di alcune operazioni, così come sono rimasti senza risposta interrogativi relativi alle dimensioni dei costi. Soprattutto nel caso della cartolarizzazione degli immobili e dei proventi dei giuochi del lotto e dell'enalotto, le garanzie, di diritto o di fatto accordate all'acquirente società veicolo, sono state tali da mantenere il rischio in capo al cedente. Per ciò che attiene al terzo tipo di verifica effettuato con l'indagine, la Corte ha constatato che la gestione strategica delle operazioni è stata sostanzialmente assicurata dalla società veicolo e dai consulenti esterni. Si è cioè svolta tutta all'esterno dell'Amministrazione. Ciò spiega perché l'ampio e necessitato ricorso all'outsourcing, direttamente ed attraverso la società veicolo, non abbia prodotto significativi effetti di trasposizione all'interno delle amministrazioni di modelli organizzativi ed operativi innovativi in termini di capacità di pianificazione e gestione strategica degli attivi pubblici. Il ruolo di coordinamento assegnato dalla legge al Dipartimento del Tesoro si è in larga parte accentrato sulla gestione dei conflitti sorti con l'inquilinato in ordine al prezzo da praticare nella cessione degli immobili ed ha sofferto, sia per lo scarso coinvolgimento delle altre strutture amministrative interessate, sia per la limitata disponibilità delle professionalità interne o acquisite ad hoc necessarie per potersi misurare, senza soffrire di handicap, con gli agguerriti protagonisti dei mercati finanziari internazionali, che, oltre ad essere gli advisors dell'Amministrazione, restano pur sempre anche i beneficiari delle operazioni di finanza innovativa. Le operazioni di cartolarizzazione di attivi pubblici in Italia: portafogli ceduti, corrispettivi riscossi ed effetti sui saldi di finanza pubblica (in milioni) OPERAZIONI PORTAFOGLIO CEDUTO CORRISPETTIVI Effetti netti al momento dell'effettuazione dell'operazione (d) INIZIALE DIFFERITO TOTALE DEBITO INDEBITAMENTO NETTO INPS (a) 84.910,30 20.904 20.904 4.211 0 INPS 1 48.492,70 4.647 4.647 -4.647 0 INPS 2 5.035,20 1.710 1.710 -1.262 0 INPS 3 5.455,70 3.000 3.000 -1.427 0 INPS 4 11.424,50 2.999 2.999 2.999 0 INPS 5 8.502,20 3.549 3.549 3.549 0 INPS 6 6.000,00 4.999 4.999 4.999 INAIL 4.184,26 1.349 352 1.701 -1.349 0 SCIP 1 5.099,50 2.300 2.300 -2.300 0 SCIP 2 7.797,10 6.637 6.637 6.637 6.637 FIP 3.300,00 2.987 592 3.579 2.987 2.987 LOTTO-ENALOTTO (b) 13.464,76 2.997 10.417 13.414 -3.000 0 CASSA DEPOSITI E PRESTITI 3.600,00 3.200 3.200 3.200 INPDAP-PRESTITI PERSONALI (c) 4.722,91 4.230 4.230 4.230 INPDAP- MUTUI (c) 560,00 539 539 0 0 MAP - MIUR PRESTITI PER LA RICERCA (c) 1.560,05 1.279 1.279 1.279 0 MAP 826,40 681 MIUR 733,65 598 TOTALE 129.198,88 46.422 11.361 57.783 15.895 9.624 Note: (a): per le operazioni sui crediti INPS è difficile disaggregare l'importo del corrispettivo, in quanto - a partire da INPS 2 lo stesso è dato dalla somma del corrispettivo relativo ai nuovi cediti ceduti, del fondo di liquidità - per le prime tre operazioni - e dell'importo a titolo di anticipazione di parte del corrispettivo finale. Il portafoglio ceduto di INPS 1 è comprensivo dei crediti dell'Istituto fino al 1999. (b): il portafoglio ceduto corrisponde ai proventi netti versati alla SPV. (c):il portafoglio ceduto viene aggiornato di continuo per l'immissione di crediti aggiuntivi. Per i mutui INPDAP verso le Amministrazioni locali, l'effetto netto è pari a zero, in quanto gli effetti positivi della cartolarizzazione sono compensati dal maggior debito a cui sono ricorsi gli enti locali per rimborsare l'SPV. (d) Fonte: Dipartimento tesoro: a) gli incassi relativi a INPS 2 e INPS 3 sono stati solo parzialmente riconosciuti a beneficio del debito. In particolare per INPS 3 con il riferimento all'importo dei nuovi crediti ceduti alla data di cessione (18 luglio 2002) e sulla quota di riserve accantonate sulle serie 4, 5 e 6 che saranno svincolate a rimborso dei titoli delle dette serie; b) l'incasso relativo a SCIP 2 è stato interamente riconosciuto; c) il beneficio relativo a INPS 4 è quantificato sulla base del valore dei crediti ceduti ed inseriti in bilancio da INPS fino alla data di cessione (18 luglio 2003), più i crediti maturandi nella restante parte del 2003, anche se il prezzo di cessione di questi ultimi sarà corrisposto dalla SCCI ad INPS solo a dicembre 2005. La mancanza di segno equivale a segno positivo ed indica un miglioramento, il segno meno un peggioramento : 16.487 tenendo conto per il FIP anche del prezzo differito : 10.216 tenendo conto per il FIP anche del prezzo differito FONTI:Per portafoglio ceduto, elaborazioni Corte dei conti su dati del Dipartimento del tesoro. Per corrispettivi ed effetti di finanza pubblica, elaborazioni Corte dei conti su dati del Dipartimento del tesoro e rettifiche ISTAT. Il Responsabile dell'Ufficio Stampa (Avv. Cinthia Pinotti
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11 Aprile 2006
Corte dei conti Relazione concernente l'indagine suirisultati delle cartolarizzazioni.
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