Critiche ad un intervento sul fortino Sant'Antuono Prosegue la «battaglia» del sen. Roberto Visibelli su alcune situazioni che si verificano o sono prossime a farlo nell'area del porto di Trani: dopo la denuncia sulla dislocazione di strutture fatiscenti o pericolose a ridosso di un monumento di notevole pregio architettonico e di rilevante valore storico, qual è il Fortino di S. Antuono «è doveroso porre anche il problema della prossima presenza ? spiega l'esponente di Forza Trani - di un locale da adibirsi a ristorazione, sottostante la struttura del Fortino stesso, il quale verrebbe ad essere, molto probabilmente, oggetto di un ulteriore attacco alla sua estetica ed alla sua struttura». Si tratta appunto di un ristorante, che dovrebbe essere aperto per la prossima estate: «La realizzazione di un locale per scopo ristorazione, innanzitutto, ritengo che potrebbe forse richiedere modifiche strutturali dei locali da adibire a tale attività, con conseguente nocumento dell'originale configurazione architettonica dell'area interessata. Sarebbe oltremodo interessante conoscere il progetto esecutivo e vedere, nel caso, cosa ne abbia pensato la Soprintendenza che è tenuta ad esprimere su di esso parere e a vigilare. Sarebbe, altresì, oltremodo interessante conoscere come verrà risolto il problema della mancanza di fogna dei locali de quo e se eventuali lavori di scavo per la realizzazione della condotta saranno, come per le cisterne del gasolio, eseguiti con (o senza) controllo della Soprintendenza barese». Secondo Visibelli «i potenziali clienti sarebbero tra l'altro seduti a due passi da cisterne che contengono materiale infiammabile ed esplosivo, e con la rilevante eventualità, specie nella stagione estiva, di essere costretti a respirare i vapori dei combustibili che vengono scaricati durante il rifornimento delle stesse, atteso che, come già evidenziato nei giorni scorsi, il rifornimento dei depositi può avvenire nell'arco delle ventiquattro ore. Infine l'aspetto che ritengo più rilevante riguarda la conservazione delle mura del fortino che sarebbero oggetto di quotidiane aggressioni da parte dei fumi che le cucine del locale commerciale emetterebbero e che andrebbero ad intaccare l'integrità delle stesse accelerandone l'usura e comportando, conseguentemente, notevoli costi di restauro, per mantenerne intatto l'originale ornamento». Da Forza Trani, dunque, l'invito agli «organi istituzionali interessati ad una celere constatazione e risoluzione della problematica evidenziata, e a provvedere alla cura delle mura del fortino che risultano costellate di piccoli cespugli che ne rovinano l'originale fascino e ne minacciano la statica».