CHIAROMONTE Maggiore visibilità e sviluppo turistico. Queste le carte su cui ha intenzione di puntare il Comune di Chiaromonte. Il piccolo centro lucano, infatti, è stato inserito nell' itinerario delle dimore storiche in occasione del VIII settimana della cultura promossa dal Ministero dei Beni Culturali in tandem con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio della Basilicata e il Consorzio per la valorizzazione dei castelli. «Si tratta di un evento importantissimo - ha confermato alla Gazzetta il primo cittadino Luigi Viola - in quanto permette a tutte le istituzioni di riflettere sui tesori presenti nel nostro territorio e sulla storia delle illustri famiglie del luogo. Tutto questo - ha continuato il sindaco - rappresenta senza dubbio, una risorsa irrinunciabile da mettere in rete offrendo così lo spunto per organizzare nuovi percorsi guidati. Attraverso cui farci conoscere, apprezzare e promuovere, non solo a livello locale ma anche nazionale». E così, con disponibilità ed accoglienza, il barone Fabrizio Di Giura, pronipote del podestà Ludovico (vissuto per circa trent'anni anche a Pechino in qualità di medico personale dell'imperatrice) ha spalancato ai visitatori, guidati da Giovanni Percoco, memoria storica di Chiaromonte, i portoni di Torre Albineta, antica residenza estiva della nobile famiglia lucana, situata a Battifarano contrada al confine tra Senise e Chiaromonte, e del seicentesco Palazzo Di Giura arroccato nel cuore del centro storico. Tra i visitatori erano presenti anche il marchese Cesare Donnaperna di Senise, la moglie Antonietta Anzilotta, il sindaco di Castronuovo Sant'Andrea, Antonio Bulfaro, Paolo Continanza, rappresentante della associazioni dimore storiche, il presidente della Pro Loco "Le Torri" Giovanni Pangaro, e l'assessore comunale alla Cultura Filippo Breglia. «Abbiamo scelto queste due incantevoli località - ha spiegato l'architetto Michele Spaziante della Soprintendenza di Potenza - perché rappresentano i veri e propri fiori all'occhiello di Chiaromonte e poi perché sono state restaurate con il contributo dello Stato. Torre Albineta infatti - ha precisato Spaziante - è stata restaurata interamente dal 1993 al 1998 con criteri scientifici che hanno messo in risalto gli aspetti architettonici di un tempo». «Mi auguro di poter aderire quanto prima ad altre manifestazioni che pongono tra le loro finalità la cura e la promozione del patrimonio culturale inteso come patrimonio collettivo - ha concluso il sindaco Luigi Viola - il quale va vissuto e partecipato in quanto costituisce un eccezionale strumento di arricchimento e di crescita individuale e del territorio».
Chiaromonte nelle dimore storiche per la settimana della cultura
Il Comune di Chiaromonte ha ottenuto maggiore visibilità e sviluppo turistico grazie all'inserimento nel programma "Settimana della cultura" del Ministero dei Beni Culturali. Il piccolo centro lucano è stato inserito nell'itinerario delle dimore storiche insieme a Torre Albineta e Palazzo Di Giura. Queste strutture sono state restaurate con il contributo dello Stato e sono state aperte ai visitatori. Il sindaco Luigi Viola ha confermato che questo evento rappresenta una risorsa irrinunciabile per il territorio e che si tratta di un'opportunità per promuovere il patrimonio culturale della Basilicata.
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