Il comandante del Git: «Alcuni sono anche preparati, altri dicono strafalcioni» Quando il vigile urbano di Roma ha spiegato allo studente coreano, che stava illustrando il Foro romano a un gruppo di turisti coreani, che gli stava facendo una multa del Comune di Roma da 172 euro, ha ricevuto in cambio poco più di un'alzata di spalle. Coreane. Sì, perché l'operazione contro le guide turistiche abusive messa a segno dal Git (il Gruppo intervento traffico) della polizia municipale contro le guide turistiche abusive si scontra con un problema molto pratico. La grande maggioranza delle undici guide non autorizzate era di nazionalità straniera: coreani, americani, australiani, tedeschi. Insomma, sarà molto difficile costringerli a pagare realmente la multa. Così per molti di loro resta un buona fonte di reddito la caccia alle comitive di stranieri a cui illustrare le bellezze del Colosseo piuttosto che di piazza di Spagna. «Solitamente - spiega Carlo Buttarelli, comandante del Git - ad ogni turista chiedono fra i 5 e i 10 euro». Tenendo conto che la multa per l'esercizio abusivo della professione non solo è bassa, ma difficilmente sarà pagata, è probabile che la loro attività in nero non subirà sostanziali frenate. I vigili urbani del Git hanno deciso di dare il via all'operazione contro le guide turistiche abusive in questi giorni, per poi rafforzare i controlli a Pasqua e in maggio. Ma contrastare l'attività delle guide che non hanno la regolare autorizzazione rilasciata della Provincia, non è facile. E' necessario dimostrare che vi è stato un passaggio di denaro, altrimenti la guida abusiva può sempre sostenere che sta parlando dei monumenti di Roma solo per amicizia. Per questo i vigili urbani del Git si sono (tra)vestiti da turisti. Bermuda, camicia a fiori, bottiglietta da mezzo litro di acqua minerale, macchina fotografica a tracollo, mappa della città in mano. Si sono uniti alle comitive, hanno seguito le visite guidate («spesso contraddistinte da plateali strafalcioni», raccontano) e poi hanno chiesto il tesserino alle guide. In totale ne sono stati controllate settantaquattro a piazza di Spagna, Foro Romano, Colosseo, Campidoglio. Il risultato finale è stato quello degli undici "abusivi", che lavoravano ovviamente in nero. La maggioranza era tedesca (4), poi c'erano tre coreani, un americano, un australiano e due italiani. Cinque operatori abusivi sono stati sorpresi a operare all'interno del Foro Romano, tre a Fontana di Trevi, due a San Pietro in Carcere e uno in piazza del Campidoglio.
"Ciceroni" fai-da-te: undici denunciati
Il comandante del Git, Carlo Buttarelli, ha spiegato che l'operazione contro le guide turistiche abusive è stata difficile a causa della grande maggioranza delle guide non autorizzate di nazionalità straniera. Le guide abusivi hanno spesso chiesto denaro ai turisti per mostrare i monumenti di Roma, e la multa per l'esercizio abusivo della professione è stata considerata bassa e difficile da pagare. I vigili urbani del Git hanno deciso di dare il via all'operazione contro le guide turistiche abusive in questi giorni, con il fine di rafforzare i controlli a Pasqua e in maggio. I vigili urbani si sono travestiti da turisti per seguire le visite guidate e controllare le guide abusivi.
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