Conversano (BA) - Architetti all'attacco. L'ultimo scempio, in via Stefano Martino, ha spinto i professionisti a scendere in campo Gli architetti di Conversano scendono in campo in difesa del meraviglioso centro storico cittadino, aggredito da cemento e demolizioni che ne stanno stravolgendo i caratteri storico-architettonici. La «molla» è scattata dopo la visione di quello che considerano l'ultimo scempio in ordine di tempo, in atto in via Stefano Martino, nel Casal novo, dove opere di demolizione stanno comportando lo stravolgimento di un angolo molto caratteristico dell'antico quartiere. Gli architetti di Conversano sono scesi in campo. Si sono riuniti in assemblea e (a seguito del susseguirsi degli interventi edilizi «che hanno deturpato - scrivono in un documento congiunto - e continuano a stravolgere in maniera allarmante i caratteri storici, architettonici e culturali del centro storico») hanno ribadito l'eccezionalità del tessuto edilizio antico di Conversano, che richiede uno strumento di pianificazione non più procastrinabile. «L'amministrazione comunale - scrivono nel documento inviato al sindaco e alla giunta - non può rinviare oltre il processo di dotazione di uno strumento urbanistico attuativo di tutela e salvaguardia del centro sorico, che serva a superare l'attuale momento di crisi sull'interpretazione delle norme che regolano l'attività edilizia, dovuto anche alla compresenza di norme regolamentari nazionali estremamente generalizzate, permissive che potrebbero incidere sul tessuto edilizio antico.» Gli architetti, nella loro qualità di tecnici operanti sul territorio, consapevoli del proprio ruolo e delle responsabilità etiche e morali nei confronti dei concittadini, si sono inoltre impegnati unilateralmente «ad operare nel centro storico adottando principi di tutela e salvaguardia dei caratteri storici, architettonici ed ambientali, nonchè a non utilizzare le recenti norme edilizie che consentono le demolizioni e ricostruzioni in mancanza di un piano particolareggiato di recupero.» Inoltre si sono resi «disponibili a collaborare con l'amministrazione comunale per promuovere e stimolare la sensibilità su questo argomento.» Il documento porta la firma degli architetti Cosimo Damiano Mastronardi (consigliere dell'Ordine degli Architetti della provincia di Bari), Walter Scazzetta (fiduciario Ordine degli Architetti per il comune di Conversano), Antonella Laruccia, Antonella La Selva, Marta Bientinesi, Antonio Bugna, Alessandra Cocciolo, Natale D'Alessandro, Pietro D'Alessandro, Dario Faggiano, Serena Fanelli, Sergio Fanelli, Grazio V. Frallonardo, Pietro Gigante; Marilena Ingrassia, Vito Laricchiuta, Annarosa Laudadio, Agata Laviola, Antonia Liuzzi, Flaviano Lomele, Bernardino Lopedote, Osvaldo Lovecchio, Pasquale Lovecchio, Gianni Manco, Gaetana Marasciulo, Giulia Minurri, Isabella Moschetta, Domenico Nardomarino, Giuseppe Pagano, Flavio Palazzo, Tiziana Palumbo, Cosimo Panarelli, Luigi Roscino, Marianna Sgobba, Angela Sportelli, Angela Chiara Tanese, Raffaele Totaro, Gianni Vitto e Vito Zupone. Le ripercussioni che l'integrità e la conservazione del centro storico riverbera su tutti gli aspetti della vita cittadina, sono semplicemente straordinari. Antonio Galizia Nel corso di una assemblea è stata ribadita l'eccezionalità del tessuto edilizio antico che richiede uno strumento di pianificazione
Conversano (BA) - Architetti all'attacco. L'ultimo scempio,
Gli architetti di Conversano hanno scritto un documento congiunto in difesa del centro storico cittadino, aggredito da demolizioni e ricostruzioni che ne stanno stravolgendo i caratteri storico-architettonici. Gli architetti hanno ribadito l'eccezionalità del tessuto edilizio antico e richiedono uno strumento di pianificazione per tutelarne l'integrità. Hanno anche promesso di collaborare con l'amministrazione comunale per sensibilizzare i concittadini su questo argomento. Il documento è stato firmato da oltre 40 architetti. La crisi sull'interpretazione delle norme regolamentari nazionali sta causando problemi al centro storico.
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