E ora ci sono i soldi: la Pinacoteca di Brera va al raddoppio, Palazzo Litta potrà essere ristrutturato per ospitare gli uffici della Soprintendenza, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale verrà restaurata al più presto (le sue pareti sono fortemente degradate). Adesso è destinato ad avviarsi alla conclusione anche il cantiere dell'Arco della Pace. Lo stesso vale per gli interventi sulle sei statue in terracotta nella chiesa del Santo Sepolcro e per le tavolette da soffitto del museo Poldi Pezzoli. Arriva un contributo pure per la conclusione dei lavori alla torre del Circo Romano, con il consolidamento e il recupero di colonne e capitelli. Gli edifici del Parco dell'Anfiteatro saranno recuperati, le sculture, i quadri e l'architettura del Palazzo di Giustizia verranno salvati dal degrado. Idem gli stucchi e gli affreschi del santuario di Santa Maria dei Miracoli. È la mappa dei prossimi interventi di restauro su dieci edifici e opere d'arte di Milano. I fondi attesi, in molti casi, da anni adesso sono stati stanziati. Otto milioni e 650 mila euro. Finanziati al fotofinish dal ministero dei Beni culturali. «Così non solo è possibile dare avvio a programmi di lungo respiro da definire sulla carta nei minimi dettagli - dice Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni culturali e il Paesaggio della Lombardia -. Ora si possono portare a termine anche restauri iniziati tempo fa senza la totale copertura finanziaria come per l'Arco della Pace». Il programma (con le somme messe a disposizione caso per caso) è stato presentato ieri a Palazzo Litta dal ministro Rocco Buttiglione e dall'assessore alla Cultura, Stefano Zecchi. «Il programma si chiama 'Milano più bella'. Per trovare i fondi abbiamo fatto uno sforzo rilevante - rileva Buttiglione -. Ma siamo riusciti a trovarli nonostante i tagli al bilancio con cui ha dovuto confrontarsi il ministero ai Beni culturali. È stato possibile con una gestione più efficiente del denaro pubblico». Il finanziamento maggiore (4 milioni e 431 mila euro) è destinato al progetto Brera in Brera che prevede l'ampliamento della Pinacoteca, l'acquisizione di Palazzo Citterio e il trasferimento di una parte delle attività dell'Accademia di Belle arti alla Bovisa. «Sia per la Pinacoteca sia per Palazzo Litta i fondi sono destinati principalmente alla progettazione - spiega Di Francesco -. In altri casi, come l'Arco della Pace, il Santuario di Santa Maria dei Miracoli e la Sala delle Cariatidi, i risultati si vedranno a breve. Verosimilmente entro la primavera del 2008». Il restyling della sala di Palazzo Reale «era atteso da 60 anni», sottolinea Zecchi. Per l'assessore alla Cultura, Milano deve diventare anche una città di turismo d'arte, «con la valorizzazione dei suoi gioielli verso cui non deve esserci un'indifferenza colpevole».