UN RESTAURO accurato, per celebrare il quale è stata organizzata persino una festa. Torna alla Cappella palatina di Palazzo Reale l'«Assunta» di Domenico Morelli, meta - il cantiere e il quadro in corso di restauro - di visite illustrate all'epoca (fine ottobre-fine gennaio scorsi) della bella mostra sul maestro dell'Ottocento napoletano a Castel Sant'Elmo. Il momento di salutare la restituzione della tela alla fruizione pubblica è arrivato, domani alle 17,30 al Teatrino di Corte di Palazzo Reale il soprintendente per i Beni architettonici e il Paesaggio e per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico, Enrico Guglielmo, darà il via alla "festa" pei la ricollocazione dell'«Assunta» nella Cappella Reale (al soffitto, a ventuno metri d'altezza) e alla presentazione di un dvd che racconta le fasi del restauro: partecipa anche Luisa Martorelli, curatrice della mostra di Sant'Elmo («Domenico Morelli e il suo tempo»), nella Cappella sarà eseguito un concerto di fiati, pianoforte e coro del Fine Brass Quintet con I Vandalia. L'«Assunta» fu la più importante committenza pubblica dell'artista, la cui opera è stata opportunamente esaltata dalla bella mostra di Sant'Elmo: Morelli (nato e morto a Napoli, 1826-1901) fu un caposcuola della pittura napoletana ottocentesca come Palizzi. Il dipinto di Palazzo Reale (che Morelli portò a termine tra il 1864 e il 1870), è di dimensioni eccezionali per una tela (dieci metri per sèi), su un tessuto di un sol pezzo, come fa notare Annalisa Porzio, storico dell'arte della Soprintendenza, che ha diretto il restauro ed anche il dvd «Dipingere in grande», curato da Lucio Logatto sulle relazioni e i materiali grafici, fotografici e video del restauro, realizzato dall'Alfa Restauri di Simone Colalucci e Paola Vitagliano. «Il filmato - sottolinea la Porzio - è una originale applicazione del mezzo multimediale al racconto del farsi dell'opera, dai disegni al compimento finale, e di tutte le fasi del restauro: occasione ormai unica di leggere da vicino e nei dettagli un'opera magistrale dell'Ottocento italiano».