RUVO I Denunciati il proprietario dell'area e il titolare della ditta esecutrice dei lavori La Forestale ha sequestrato una cava a «Pozzelle» RUVO - Continua a diffondersi a macchia d'olio lo «sfregio» al territorio dell'Alta Murgia. Ultimo il sequestro di una cava in zona di Andria da parte della Forestale di Ruvo. Due persone sono state denunciate: il proprietario e il titolare della ditta esecutrice dei lavori abusivi. Un intervento della forestale operato su di un'area interessata da attività estrattive avvenuto in località «Pozzelle Murge», nell'agro andriese appunto, situata all'interno della Zona 2 (di valore naturalistico, paesaggistico e storico e culturale) nonché all'interno della Zona dì Protezione Speciale (ZPS) denominata «Alta Murgia», all'interno del neo istituito Parco Nazionale. Un'area già posta sotto sequestro nel settembre scorso e man mano «rosicchiata» al Parco. Sequestrata, infatti, u-na superficie non molto estesa (1500 metri quadrati) che a settembre scorso era stata già individuata e sequestrata dagli uomini del corpo forestale delle Stato poiché, allora, nell'accertamento della particella (la stessa) avevano riscontrato che la superficie cavata era superiore a quella effettivamente autorizzata, tanto da determinare uno sconfinamento di superfici non autorizzate di oltre 3.000 metri quadri. Uno sfregio via via sempre più grande. L'area interessata dalla attività estrattiva era finalizzata alla produzione delle «chiancarelle» ed era stata avviata in assenza delle prescritte autorizzazioni regionali, in completa violazione della normativa a tutela dell'ambiente e del paesaggio. L'intervento della Forestale ha evitato che i lavori di frantumazione della ròccia calcarea tipica della murgia barese interessassero i pascoli naturali limitrofi, classificati come «pseudo steppa del mediterraneo» e che costituiscono un habitat naturale di elevato pregio naturalistico (per questo motivo tutelati) dalla normativa Comunitaria e inseriti nella «Rete Natura 2000».