IL FATTORE «QUALITÀ» II presidente della fiera snocciola dati, ma chi bazzica le mostre mercato d'arte per passione o per raccontarle ai lettori non si porta dietro il pallottoliere. I conti, casomai, li fanno gli espositori che pure, intervistati, non sprizzavano gioia, a Fieramilanocity. Gli spettatori, invece, si aspettano davvero l'alta qualità, specie nella città che vanta il maggior numero di gallerie e collezionisti d'Italia ed è terza in Europa per flussi finanziari. Costoro sarebbero ben lieti di non essere costretti, appunto, a migrare ogni anno a Basilea, Colonia o Maastricht per ammirare i gioielli di famiglia dei veri top players internazionali, come Gagosian, Malborough, Gladstone, Cooper, Krugier, White Cube, L. Augustìne, Thomas, Lisson, Beyeler, Klu-ser, Kònig eccetera eccetera. È proprio con le grandi fiere europee che ci si augura che Milano faccia i conti, un po' come avviene per Moda, Design e Informatica, anziché contendersi gallerie con la provincia italiana.