L'Archivio di Stato di Lucca, uno dei più importanti in Italia e in Europa, meta obbligata degli studiosi di ogni parte del mondo, si arricchisce di nuovi spazi che permetteranno di raccogliere, ordinare e mettere a disposizione del pubblico, una serie di documenti importantissimi relativi al periodo pre e post- unitario. A dare l'annuncio è stato il direttore Giorgio Tori che ha illustrato la sistemazione del nuovo complesso, situato ai Macelli, appena fuori le Mura della città, dove sarà collocato il prezioso archivio notarile che va dal 1238 alla fine del '900 che sarà inaugurato a fine anno, «uno dei più ricchi al mondo - ha sottolineato Tori - che si compone di ben 20.000 carte. Nei locali dei Macelli sarà conservato inoltre U Fondo del Catasto Italiano, 3000 pezzi, che raccontano l'evoluzione dell'intero territorio della provincia di Lucca, uno strumento fondamentale non solo per gli addetti ai lavori ma anche per chi vuoi conoscere più da vicino la città e i suoi dintorni». Ma la notizia più importante è giunta ieri dal Ministero dei Beni Culturali: sono stati stanziati due milioni di euro, provenienti dal gioco del lotto, per completare un ulteriore blocco previsto nella ristrutturazione del complesso. «Dobbiamo ringraziare per questo il Presidente del Senato Marcelle Pera -ha dichiarato Giorgio Tori - è solo grazie a lui e alla sua sensibilità che è stato possibile ottenere questo finanziamento che ci permetterà di aggiungere altri 6000 metri di scaffalature per raccogliere i documenti che in questo momento sono in pericolo perché abbandonati da alcune istituzioni che dovrebbero averne cura». I lavori erano iniziati nel gennaio 2003 e entro fine anno le sale di studio saranno aperte al pubblico. Il primo lotto è costato tre milioni di euro e prevede 8500 metri di scaffalature dove saranno collocate le carte. Il direttore dell'Archivio di Stato di Lucca ha denunciato la totale inadempienza della Regione Toscana alla quale competerebbe di conservare alcune carte, come quelle degli ospedali di Lucca e Pietra-santa, che si trovano invece nell'Archivio di Lucca proprio per evitare che si deteriorino definitivamente. «Ho chiesto alla Regione - ha precisato Tori - dei finan -ziamenti che dovrebbero permetterci di completare il progetto dei Macelli, che comprende anche la creazione di un audito-rium e soprattutto uno spazio espositivo da inserire nel circuito turistico cittadino, ma per ora non ho avuto alcuna risposta». L'Archivio di Lucca è all'avanguardia anche per quanto riguarda la digitalizzazione, è infatti uno dei dodici archivi italiani ad aver avviato questo progetto. Ben 23000 pergamene che abbracciano il periodo che va dal 790 d.c. alla fine del Medioevo, sono consultabili on-line, con grande risparmio di tempo per gli studiosi e la possibilità di non consultare e dunque consumare gli originali. Un pezzo rilevante della storia dell'Europa passa da queste carte. Anche le mappe del catasto sono state digitalizzate e la cartografia storica, altro fiore all'occhiello dell'Archivio, sta per essere informatizzata grazie a un finanziamento della Cassa di Risparmio di Lucca.
Lucca, nuove sale per l'Archivio di Stato
L'Archivio di Stato di Lucca si arricchisce di nuovi spazi per raccogliere e mettere a disposizione del pubblico documenti importanti relativi al periodo pre e post-unitario. Il nuovo complesso, situato ai Macelli, sarà inaugurato a fine anno e ospiterà il prezioso archivio notarile, che comprende 20.000 carte, e il Fondo del Catasto Italiano, con 3000 pezzi. Il Ministero dei Beni Culturali ha stanziato 2 milioni di euro per completare il progetto, grazie all'intervento del Presidente del Senato Marcelle Pera. I lavori erano iniziati nel 2003 e prevedono 6000 metri di scaffalature per raccogliere i documenti.
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