ROMA - Se la sfida riesce, può riscattare in quattro giorni secoli di ingiustizie. La sfida è quella che è stata lanciata ieri, durante la Settimana dei beni culturali, nella splendida sala dello Stenditoio del Complesso monumentale di San Michele: la realizzazione di un festival che ha per tema l'archeologia, da qui il nome "Archeofestival, che si terrà in Umbria dal 10 al 14 maggio prossimo, con un programma di richiamo internazionale esaltato da un approccio insolito, ovvero l'uso di un linguaggio semplice rispetto a una materia da sempre difficile da comunicare e da diffondere, pertanto ingiustamente relegata ad un'elite, rischiando il degrado e l'isolamento. La materia è antica, sono invece all'avanguardia i mezzi per riscoprirla. Un'altra sfida, peraltro già vinta, l'hanno anche portata avanti un gruppo di studiosi umbri rappresentati da Andrea Meucci (coordinatore di Archeofestival), che da privati hanno avuto l'idea di questa grande manifestazione; l'hanno fatta rimabalzare sul tavolo della Soprintendenza archeologica regionale, dove l'intraprendente Mariarosaria Salvatore, l'ha subito sostenuta e rilanciata sopra le scrivanie delle amministrazioni locali. Si sono subito aggiunti i Comuni di Perugia, Terni e altre ventidue amministrazioni comunali; a seguire il suggello del patrocinio del ministero dei Beni Culturali, arrivato ad ampliare la platea. Nell'evento c'è anche un'altra sfida da non sottovalutare, l'idea di mantenerla in Umbria, dove l'intuizione ha preso corpo. Ecco come la spiega Anna Maria Reggiani, direttore generale per i beni archeològici: "E' una regione da prendere modello come offerta museale diversificata soprattutto in ambito archeologico" e rilancia, l'assessore alla cultura del Comune Andrea Cernicchi: "Abbiamo dato prova di saper produrre grandi eventi: la mostra del Perugino, il Pinturicchio in cantiere per il 2007. Come abbiamo anche dimostrato di saper esportare, è cronaca di questi giorni, il jazz a New York. Inoltre, ed è una novità, parteciperemo come Comune di Perugia al progetto di cooperazione internazionale per la campagna di scavi archeologici nel sito messicano di Ceno de las Mesas, nello Stato di Veracruz, dove verrà gestito anche un eco-museo". A dare l'impronta determinante all'Archeofestival è stata la scelta di affidare la direzione artistica a Umberto Broccoli, archeologo, e noto soprattutto quale autore di programmi radio-televisivi quali "Con parole mie" e "In Europa"; da sempre promotore della semplicità come viatico per far conoscere, e amare, l'antico; e l'utilizzo dello spettacolo nell'accezione più lineare di "cose che si fanno guardare", al fine di promuovere ciò che resta del passato. C'è Cardio in Claudio Baglioni, come Ausonio e Piatone in Battiate; e poi, l'uso dell'iscrizione antica perché non discuterla con Roberto Vecchioni? Da qui un programma denso di iniziative che ha come tema portante "Archeologia e Ambiente". E il bello è che il calendario da ampio spazio anche ai bambini, visti come "vera tutela del mondo culturale", come sottolinea Francesco Sicilia, capo del dipartimento per i beni culturali e paesaggistici. Sarà Terni a fare da fulcro in tal senso con itinerari didattici che coinvolgeranno oltre cinquecento giovanissimi. Antico e moderno, dunque, per un futuro in cui l'umanità potrà continuare a riconoscersi.