Il mercato dell'arte in Italia continua a crescere e anche se sottodimensionato rispetto a quelli di matrice anglosassone, riesce a distinguersi per la sua forte dinamicità e la sua segmentazione. Secondo le stime dell'ultimo rapporto pubblicato dal Laboratorio di Nomisma sul commercio dei beni artistici, di cui è responsabile Stefano Stanzani, nel 2005 il mercato italiano dell'arte sarebbe cresciuto rispetto al 2004 di circa 4-5 punti percentuali, attestandosi sui 520-530 milioni di euro. Ciò grazie sia al progressivo interessamento degli appassionati e delle fasce di clientela provenienti dal mondo del private banking, sia al progressivo allargamento in Italia della forbice tra ricchi e poveri, confermata dall'ultimo World Wealth Report di Merrill Lynch, secondo cui il numero degli italiani con una ricchezza individuale superiore al milione di dollari sarebbe aumentato fino a 195 mila. Anche da noi, infatti, l'arte viene utilizzata come strumento di diversificazione del portafoglio e di difesa contro i continui shock che colpiscono i mercati finanziari. Ad accedervi però è la clientela facoltosa e sofisticata, tanto che oggi quasi tutte le banche private italiane stringono accordi con le principali società di advisory dell'arte al fine di proporre un servizio di consulenza in questo settore per i propri clienti. «L'introduzione dell'offerta di servizi di art banking da parte delle banche private italiane è piuttosto recente e risponde all'esigenza diffusa di mettere a disposizione della clientela più sofisticata una consulenza articolata su tutti gli asset che compongono il patrimonio del cliente e una rendicontazione globale sull'insieme della sua ricchezza» sottolinea Cristiana Ragazzoni, presidente della Commissione tecnica permanente sull 'art banking dell'associazione italiana del private banking. « La maggior parte delle banche pri-vate ha già provveduto alla rilevazione delle esigenze della clientela nel campo dell'art advisory - aggiunge - e ha strutturato un'offerta mirata in collaborazione con prestigiosi consulenti e professionisti indipendenti. La gamma di servizi comprende la valutazione delle opere, la valorizzazione e lagestione di collezioni, l'acquisto e la vendita, lo Storage e l'assicurazione per tutti i rischi sui beni artistici. L'investimento in opere d'arte può rappresentare una buona diversificazione di portafoglio che coniuga il "dividendo estetico" a un tipo d'investimento con scarsa correlazione con i mercati tradizionali e buone possibilità di rivalutazione». Tuttavia, anche l'investimento in arte presenta dei rischi. Tra tutti, quello della scarsa trasparenza. Il mercato dell'arte, specialmente in Italia, racchiude una larga parte di scambi il cui controvalore non è pubblico. Il laboratorio di Nomisma stima infatti che le transazioni rilevabili presso le diverse controparti (antiquari, galleristi, fiere, case d'aste), facenti parte del panel d'opinione interpellato per la stesura del rapporto, sono pari a 130 milioni di euro, un quarto del valore complessivo di mercato. Facile cadere in mani poco oneste e poco interessate alla pianificazione finanziaria degli investitori. Da qui l'importanza che le banche private possono avere nell'ambito di questo tipo di consulenza. L'importante è che esse però si rivolgano a partner esterni indipendenti e qualificati. «La selezione da parte delle banche di consulenti che garantiscano alla clientela private un percorso di assoluta trasparenza e affidabilità nel mondo dell'art banking è uno strumento di solidità e garanzia per gli investimenti nel mercato dell'arte. La selezione degli operatori segue l'esigenza di privilegiare figure professionali indipendenti e qualificate, che non mancano in un paese che possiede una ricchezza di circa 200 miliardi di euro in beni artistici» conclude la Ragazzoni. Ma quali sono le opere preferite dai paperoni italiani? Nell'ambito della pittura, gli opinionisti interpellati dal Laboratorio di Nomisma hanno dichiarato che la maggior parte delle richieste riguardano le opere contemporanee e del '900, seguite da quelle del '700. Anche nell'ambito della scultura le opere contemporanee vanno per la maggiore; meno richieste invece sia le sculture dell'800, sia quelle del 700. In aumento anche le domande di disegni e acquarelli e fotografie dei giorni nostri.
Vent'anni per guadarnare con l'arte
Il mercato dell'arte in Italia continua a crescere, raggiungendo un valore di circa 520-530 milioni di euro nel 2005. La clientela è composta principalmente da appassionati e fasce di clientela provenienti dal mondo del private banking. L'arte viene utilizzata come strumento di diversificazione del portafoglio e di difesa contro i continui shock dei mercati finanziari. Le banche private italiane hanno introdotto l'offerta di servizi di art banking per mettere a disposizione della clientela più sofisticata una consulenza articolata su tutti gli asset che compongono il patrimonio del cliente.
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