Genova. Dopo aver spennato il Grifone rossoblu sul campo di calcio, La Spezia sembra sul punto di riappropriarsi anche del suo porto, da qualche tempo nel guado, bloccato dall'ostilità degli ambientalisti verso ogni progetto di sviluppo. Ieri il governo ha approvato definitivamente le procedure per l'adozione del nuovo piano regolatore portuale. Passaggio indispensabile per pianificare rivisitazione territoriale e crescita delle banchine. E' stato il ministro Scajola a informare di prima mattina il presidente dell'Authority spezzina, Ciillo Orlandi, che anche il ministro dei Beni culturali, Rocco Bottiglione, aveva sbloccato con la sua firma la procedura relativa al piano regolatore. Nei giorni scorsi era stato il ministro dell'Ambiente, Matteoli, ad accelerare la pratica. «E' sicuramente un importante passo avanti dopo molti mesi di stasi», commenta l'assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Luigi Merlo. Ora il piano sarà inviato all'Autorità portuale della Spezia. Il presidente Orlandi lo trasmetterà poi alla Regione per l'approvazione definitiva. «Attendiamo di ricevere la pratica - aggiunge l'assessore Merlo - per poter avviare la definitiva fase istruttoria che approderà prima in Giunta e poi in consiglio regionale. L'obiettivo cui tendiamo e per il quale ci attiveremo al massimo, è quello di arrivare all'approvazione entro l'estate, dando finalmente all'Autorità portuale spezzina e a tutti gli operatori economici e del mondo del lavoro lo strumento che attendono da anni». Soddisfatta anche l'opposizione in consiglio regionale e in municipio. «Con questo atto importantissimo, il centrodestra chiude la legislatura onorando tutti gli impegni assunti con i lavoratori e gli operatori del porto», afferma il capogruppo di An in Comune, Giacomo Gatti, ex assessore all'Industria sotto la presidenza Biasotti, commentando la notizia della firma sul decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del nuovo piano regolatore del porto spezzino. «Con buona pace dei nuovi alleati dei Ds spezzini Lamma e Legambiente - continua Gatti - e dei vari comitati pseudo-ambientalisti, che speravano in qualche intoppo nel passaggio dal ministero dell'Ambiente a quello dei Beni Culturali, il governo ha rispettato alla lettera la promessa di chiudere entro la data delle elezioni il complesso iter autorizzativo di questo importante e atteso strumento di pianificazione dello sviluppo del porto e della città». Secondo Gatti, «dopo la caratterizzazione del Golfo realizzata dal governo regionale guidato dal centrodestra, dopo il piano di bonifica generale e i decreti attuativi degli interventi di bonifica a stralcio e di dragaggio dei cinque principali ambiti portuali firmati lo scorso dicembre dai ministri Matteoli, Scajola e Storace, il via libera al piano regolatore consentirà di avviare l'indispensabile opera di razionalizzazione degli spazi operativi portuali e di offrire maggiori certezze agli operatori». Questo in teoria. Sul piano pratico, bisognerà attendere le contromosse dei comitati e dei gruppi ambientalisti che della crescita dei container alla Spezia farebbero volentieri a meno.