TURISMO - Le dimore patrizie del Veneto aprono le porte ai visitatori per promuovere cultura e prodotti locali Le ville agricole vicentine sono le nuove protagoniste dell'offerta per la stagione turistica alle porte. Ville antiche e storiche apriranno i battenti ai turisti, che potranno godere delle simmetrie architettoniche delle facciate disegnate dal Palladio, dei giardini e barchesse progettate da Scamozzi e Muttoni. E intraprendere un inedito tour nella bellezza delle residenze aristocratiche di campagna che le famiglie blasonate e ricche si facevano costruire sulle colline o nell'entroterra pianeggiante, per trascorrere l'estate lontano dagli affanni della città. Per qualificare la proposta, Confagricoltura Vicenza, che ha ideato l'iniziativa, ha creato un marchio "Ville agricole vicentine", distintivo delle dimore patrizie, di cui è disseminata la campagna della provincia Berica, vincolate dalla Soprintendenza e sede di aziende agricole. «Inizialmente il marchio sarà sfruttato da otto aziende, tutte produttrici di vini di altissima qualità, desiderose di promuovere i loro prodotti, collegandoli al contesto storico e culturale di produzione, caratterizzato dal patrimonio artistico di assoluto rilievo. Altre dodici aziende sono pronte ad entrare nel circuito delle ville agricole. Complessivamente sono un'ottantina le dimore di campagna dotate delle caratteristiche necessarie per aderire al circuito. Lo scopo dell'iniziativa è di offrire una nuova opportunità di turismo rurale, esaltando l'abbinamento tra i prodotti agricoli e le ville storiche», illustra Paolo Sordo, direttore di Confagricoltura Vicenza ed ideatore del progetto. «Vicenza finora si è dimostrata piuttosto debole nella promozione dei prodotti tipici a causa della limitata dimensione delle imprese e della tendenza marcata di ogni produttore a non consorziarsi, affrontando il mercato da solo. Ciò ha rappresentato indubbiamente un limite, che la nostra proposta tenta di superare», aggiunge. Per chi desidererà accedere, ad esempio, a Villa Angarano, a Bassano del Grappa, disegnata da Andrea Palladio o a Villa Capra Bassani, a Sarcedo, progettata nella seconda metà del '700 da Ottavio Scamozzi, o ancora a Villa Fracanzan Piovene, a Orgiano, realizzata da Francesco Muttoni, tra la fine del '600 e i primi anni del '700, non resterà che contattare Confagricoltura a Vicenza e prenotare una visita. «Il 60 degli agrituristi italiani o stranieri utilizzano internet, quindi la promozione della nostra iniziativa viaggerà attraverso due siti, che fanno riferimento alle ville agricole vicentine e agli agriturismi. Sarà inoltre possibile ricevere una newsletter che informerà tempestivamente su tutte le manifestazioni e le iniziative culturali del territorio. Il turista contatterà Confagricoltura provinciale che presto si attrezzerà con un call center dedicato, poiché prevediamo già nei primi mesi di attività qualche migliaio di visite», prosegue Sordo. Alle ville si accederà pagando un biglietto d'ingresso, la visita sarà guidata dal titolare o da un familiare che vive o lavora nel prestigioso edificio storico. «Il turista potrà così conoscere la storia della villa e la famiglia che la abita spesso da generazioni», sottolinea. La visita potrà concludersi con degustazioni e acquisto dei prodotti dell'azienda ai quali si affiancheranno altre tipicità della gastronomia e dell'agricoltura locale, a partire dal formaggio Asiago. Sempre attraverso Confagricoltura Vicenza, i turisti con esigenze di vitto e alloggio potranno prenotare il loro soggiorno nell'agriturismo provinciale che preferiranno, anche sulla base delle attività ricreative organizzate, dalle passeggiate sui colli Berici, alle uscite a cavallo, alle escursioni in mountain bike. In questo modo la visita alle ville agricole servirà a trainare l'attività degli agriturismi locali che hanno chiuso il 2005 positivamente con 1.297 arrivi e 8.345 presenze in più rispetto al 2004 (la maggior parte degli ospiti proviene da Germania, Francia e Paesi Bassi). www.villeagricole.com www.agricoltori.com www.agritournetwork.com In campagna L'iniziativa è promossa da Confagricoltura Vicenza L'iniziativa. Le ville palladiane e patrizie del Vicentino per prime, in regione, hanno deciso di proporre ai turisti la possibilità di gustare, all'interno di una cornice di storia e cultura, i prodotti tipici locali. Lo scopo è quello di offrire una nuova opportunità di turismo rurale esaltando l'abbinamento tra i prodotti agricoli e le ville storiche. Del circuito "ville agricole" fanno parte per il momento 8 aziende, tutte produttrici di vino di qualità, ma altre 12 sono pronte a far parte dell'inizitiva. Inoltre, circa 80 hanno i requisiti per fornire questo tipo di offerta. Il marchio. Confagricoltura Vicenza, ideatore della proposta, ha creato un marchio ("Ville agricole vicentine") distintivo di questo tipo di dimore patrizie. Tra i siti visitabili, ci sono Villa Angarano di Bassano del Grappa, Villa Capra Bassani a Sarcedo, Villa Fracanzan Piovene a Orgiano.
TURISMO -Nascono le ville rurali, connubio tra storia e tipicità
Confagricoltura Vicenza ha lanciato un'initiativa per promuovere il turismo rurale nel Vicentino, offrendo alle ville agricole patrizie la possibilità di accogliere i turisti. Le ville, progettate da famosi architetti come Palladio e Scamozzi, saranno aperte ai visitatori che potranno godere della loro bellezza e della storia. Il marchio "Ville agricole vicentine" sarà utilizzato per qualificare le dimore patrizie, che saranno gestite da aziende agricole. Le ville saranno aperte con visite guidate, degustazioni di prodotti locali e acquisto di prodotti agricoli. La promozione sarà effettuata attraverso siti web e newsletter.
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