Un caso più unico che raro: i tappeti rossi in un cantiere edile. Ieri mattina tutta l'area centrale della platea del Petruzzelli era coperta da «guide» di colore rosso, protette dalla polvere fino all'ultimo momento con fogli di plastica. Atmosfera di attesa, emozione palpabile, tra il servizio di sicurezza inflessibile e la voglia di riscatto di un'intera città. Poi, poco dopo le 11,30, è arrivato il ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani, e il ghiaccio si è rotto. Un'oretta di convenevoli e strette di mano, e quando è arrivato il presidente del Consiglio, Silvio Berhisconi, il tempo delle formalità era già superato. Il rigido cerimoniale ha impresso solennità ad un momento di per sé solenne: l'apertura ufficiale del cantiere per la ricostruzione del teatro, distrutto dall'incendio doloso del 27 ottobre del '91. Si tratta della prima parte dei lavori, aggiudicati al «Consorzio Recupero Patrimonio Artistico», che provvederà al ripristino del foyer ed alla predisposizione degli impianti entro 600 giorni. E proprio sui tempi complessivi dei lavori (in tutto quattro anni), Berlusconi si è detto fiducioso, promettendo che la ricostruzione del teatro avverrà «nei tempi previsti» dalle intese siglate in sede ministeriale tra enti pubblici locali e proprietà. Gli onori di casa sono stati fatti dal sovrintendente regionale Ugo Soragni che, affiancato dal sovrintendente per i beni architettonici, Gian Marco Jacobitti, e dal direttore dei lavori, Nunzio Tomaiuoli, ha illustrato prima al ministro e poi a Berlusconi il progetto del restauro. Alcune tavole progettuali erano state montate su pannelli nella platea del teatro. Urbani è andato subito al sodo: «Come sarà l'acustica?», ha chiesto. Domanda peraltro prevedibile, date le polemiche lanciate in merito da musicisti del calibro di Ughi. Pronta la risposta di Tomaiuoli, che ha coordinato i lavori di progettazione: «Siamo partiti proprio da lì per definire persino i materiali. Monteremo pannelli a scomparsa per ovviare alle zone d'ombra». E il ministro: «Ma i progettisti dell'acustica sono italiani?». «Sì, italiani, il coordinatore del gruppo è friulano». Berlusconi si è invece concentrato sulla ricostruzione del teatro «dov'era e com'era», tema su cui si sono a lungo confrontati in questi anni storici dell'arte e progettisti. Ha fatto domande sullo sviluppo delle scene, che nel Petruzzelli resterà verticale per la struttura dell'immobile, così come si è appassionato al rifacimento degli affreschi della cupola: dovrebbero essere riprodotti fotograficamente e incollati come un puzzle. «Dopotutto - ha detto il premier - se avete deciso di ripristinare il teatro com'era...». Si è fatto avanti il sindaco, Simone Di Cagno Abbrescia, l'unico rimasto fedele alla consegna di indossare il casco da cantiere per tutto il tempo della cerimonia. «La vedi la cupola? È stata ricostruita con quei fondi ricavati dal Lotto che facesti arrivare nel '94». «È vero, ricordo: quattro miliardi, vero?», ha replicato il premier A questo punto, ecco la cerimonia di consegna formale del cantiere. Il verbale viene firmato a ruota da Tomaiuoli, dal direttore della Sovrintendenza Giovanni Sardone, dal presidente del «Consorzio», Antonio Resta, da Jacovitti, Soragni e infine Urbani e Berlusconi. Due testimoni d'eccellenza. Presenti, visibilmente soddisfatti, il governatore Raffaele Fitto e il presidente della Provincia, Marcello Vernola. Parla Urbani, e promette tempi parlamentari rapidi per l'atto di nascita del quattordicesimo ente lirico-sinfonico: sarà intitolato al «Petruzzelli» e coordinerà anche il lavoro dei teatri Piccini e Margherita e dell'auditorium «Nino Rota». Berlusconi si è subito prenotato per la «prima» inaugurale: «Sono uno che si organizza, fatemi sapere la data». E il sindaco: «Già sento il pubblico alle mie spalle».
Ricostruzione nei tempi previsti
Ieri mattina, il ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani, e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, hanno inaugurato ufficialmente il cantiere per la ricostruzione del teatro Petruzzelli, distrutto dall'incendio doloso del 1991. Il cantiere è stato aggiudicato al Consorzio Recupero Patrimonio Artistico, che provvederà al ripristino del foyer e alla predisposizione degli impianti entro 600 giorni. Berlusconi ha promesso che la ricostruzione del teatro avverrà nei tempi previsti. Il progetto del restauro è stato presentato al ministro e al premier, e ha previsto la riproduzione fotografica e incollata degli affreschi della cupola.
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