Oggi pomeriggio il convegno nel Castello Svevo per la «Settimana dei beni culturali» Saranno a colloquio diversi ricercatori, politici e alcuni docenti universitari Nell'ambito del programma della «Settimana della Cultura», oggi alle 17, nel Castello Svevo della Marina Militare, avrà luogo il convegno di studi dal tema «Porti, fari e centri storici», promosso dal Comune di Brindisi, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale dell'Università degli Studi di Bologna, con la Facoltà di Beni Culturali dell'Università degli Studi di Lecce, con l'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali di Lecce del Consiglio Nazionale delle Ricerche e con la Sezione pugliese dell'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale. All'incontro interverranno il sindaco Domenico Mennitti, Cristiana Bartolomei (Università degli Studi di Bologna) ed autrice del volume «L'Architettura dei Fari Italiani», Antonio Monte, (Ricercatore Ist. Beni Archeologici e Monumentali di Lecce, Cnr), Anna Maria Stagira (studiosa "Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale" - Sez. regionale della Puglia), Francesco Gabellone (Ricercatore Ist. Beni Archeologici e Monumentali di Lecce, Cnr), Giuseppe Amoruso (Università degli Studi di Bologna), Lucien Steil (Katarxis Urban Workshop, Lussemburgo) e Renato Covino (doc. Archeologia industriale presso la Facoltà di Beni Culturali dell'Università degli Studi di Lecce). «Dal mare al borgo antico per vivere la cultura mediterranea - spiega una nota -. Si parlerà del patrimonio dei fari del Salento, si presenterà il progetto Interadria su porti e fari salentini, si illustreranno il porto e i fari di Brindisi, si analizzeranno casi di conoscenza e di valorizzazione del patrimonio industriale nel virtuale, si indicheranno metodologie per la promozione della qualità urbana nei centri storici e modelli di urbanità sostenibile, si concluderà con la conservazione e gestione del patrimonio industriale. Sette interventi uniti dal filo rosso della conoscenza, della conservazione e della valorizzazione. Il porto come luogo di traffici e commerci, risorsa di sviluppo sociale ed economico delle popolazioni, infrastruttura industriale che ha portato crescita e benessere alle città. Il faro come architettura, sentinella, approdo, luogo di fascino e memoria. Il centro storico come luogo di identità urbana, comunità ed aggregazione. Tre aspetti di un unico volto - si conclude -, analizzati da studiosi ed esperti per unire le sinergie e ottimizzare gli interventi futuri».