Bettini: «Fondi per la cultura e modello Roma in Senato» Fondi per il Teatro dell'Opera e per il Santa Cecilia nella proposta di legge di Borgna e Bettini (Ds) da portare in Senato Goffredo Bettini: «In Parlamento incontro alcuni energumeni emotivamente lontani dal mondo di libri e musei» I romani alzano la voce: «La cultura non è salame». La proposta: fondi per l'Opera e il Santa Cecilia La polemica del capolista Ds in Senato: «Galan faccia il suo dovere visto che vorrebbe ammazzare oltre alla cultura veneziana anche quella romana» IL MODELLO Roma contro quello del nord leghista, il modello Roma contro Venezia, le scelte della Capitale contro quelle di un governo influenzato dai discepoli di Umberto Bossi, la politica che rende onore alla cultura contro quella dei tagli ai finanziamenti di musei e sale concerto: quegli stessi romani portatori di un «modello Roma», fanno sentire la loro voce con il disegno di legge riguardo il Teatro dell'Opera e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La proposta, insomma, di con un contributo integrativo di 1,5-2 milioni di euro l'anno a entrambe gli enti. Poche parole per riassumere le proposte dell'assessore capitolino alla Cultura Gianni Borgna e del presidente di Musica per Roma Goffredo Bettini, rispettivamente candidato al 9 posto e capolista dei Ds in Senato alle Politiche del 9 e 10 aprile. Insomma, per dirla come la direbbe Goffredo Bettini: «La musica non è salame e mortadella. Inoltre, la cultura porta cultura, e soprattutto turismo. Non possiamo - ha continuato -continuare a parlare solamente di quello che viene incassato dal prezzo del biglietto». Gli uomini della politica romana corrono in soccorso di balletti e musica, quindi: e si schierano contro la filosofia degli «energumeni», termine riferito da Bettini alla maggioranza, quella "dei tagli": «Sono quei personaggi che trovo in Parlamento e che sono emotivamente lontani dal mondo della cultura». Ancora, il modello Roma va contrapposto a quello di Venezia proposto e difeso dal presidente della regione Veneto Giancarlo Galan e da Massimo Cacciari e che ha, come emblema, la Mostra Internazionale del Cinema allestita nel capoluogo, il sancta sanctorum della cinematografia mondiale: «Che Galan faccia il suo dovere, visto che vorrebbe ammazzare - oltre alla cultura veneta - anche quella romana». La questione è una questione di vecchia data che riguarda l'allestimento della Festa del Cinema capitolina che si svolgerà tra via Veneto e Villa Borghese in città dal 13 al 21 ottobre e presentata l'8 settembre dello scorso anno, nel corso della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: la battuta di Bettini, in particolare, fa riferimento a un'affermazione di Galan datata 6 dicembre 2005: «Che Veltroni e Bettini si occupassero di Roma e non parlassero più né di Venezia né della Mostra del Cinema». Dal capolista Ds al Senato, inoltre, è stata sottolineata la: «Mancanza di comprensione tra il governo e la Capitale. La concezione della cultura come business - ha detto - è una concezione stupida. Io dal canto mio ho un consiglio di amministrazione (al Parco della Musica, ndr) bi-partisan e di cui fa parte anche Gianni Letta, l'unico al governo che abbia fatto qualcosa per il mondo culturale». Bettini ha aggiunto che: «Roma è una vetrina prestigiosa e autorevole, una città in crescita che ha fatto bene il suo dovere, facendo appello solo alle sue forze, uno straordinario patrimonio di professionalità che il governo nazionale dovrebbe sostenere». A rincarare la dose Gianni Borgna: «L'Accademia di Santa Cecilia ha ampliato le proprie attività ma a ciò non ha corrisposto un finanziamento adeguato -ha commentato -quella di cui stiamo parlando è una visione miope e influenzata dalle posizioni leghiste. L'impegno che prendiamo - ha continuato - è un sostegno particolare alle attività dei due enti». L'antefatto risale a pochi giorni fa: in merito ai finanziamenti elargiti dal Ministero dei Beni Culturali per l'area Palatino-Fori Romani - fondi che ammontano a 14 milioni di euro - l'assessore alle Politiche Culturali del Comune bacchettò il ministro Buttiglione: «Questo intervento di Buttiglione, comunque tardivo, non esaurisce certo il problema che noi come amministrazione comunale abbiamo più volte posto».
Modello Roma e governo. Il faccia a faccia
Goffredo Bettini, assessore capitolino alla Cultura, ha presentato una proposta di legge in Senato per aumentare i fondi per il Teatro dell'Opera e per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La proposta prevede un contributo integrativo di 1,5-2 milioni di euro all'anno per entrambi gli enti. Bettini ha sottolineato che la cultura è importante per la città di Roma e per l'economia, e che non possiamo continuare a parlare solo di quello che viene incassato dal prezzo del biglietto. Ha anche criticato la politica del governo, che secondo lui è influenzata dagli energumeni emotivamente lontani dal mondo della cultura.
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