Dopo cinque anni di applicazione della norma che consente la piena deducibilità dal reddito d'impresa delle erogazioni liberali nel settore dei beni culturali e dello spettacolo (articolo 100, comma 2, lettera m, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi), il Ministero per i beni e le attività culturali fa un bilancio del contributo dei privati alla cultura. Gli imprenditori nel nostro paese continuano a sostenere i programmi nei settori della cultura e dello spettacolo con un apporto costante di risorse che si aggiungono a quelle pubbliche. Da 18.852.582,23 euro nel 2004, nel 2005 si è passati a 32.283.025,47 euro, delineando una forte tendenza positiva all'incremento delle erogazioni che si assesta su una percentuale del 71,24 contro l'11,70 dell'anno precedente. Come già negli anni scorsi, dall'analisi dei dati emerge la predilezione del mecenatismo per il settore dello spettacolo, che ha beneficiato nell'anno 2005 del 70 dell'ammontare complessivo delle erogazioni effettuate, mentre il settore della cultura si assesta sul restante 30, confermando un trend in leggera flessione rispetto all'anno 2004, nel quale beneficiava del 35 delle risorse complessivamente erogate. Tra i maggiori soggetti beneficiari si rivelano i grandi enti lirici e le istituzioni musicali quali il Teatro alla Scala, de La Fenice e la Fondazione Accademia nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, Fondazione Teatro di San Carlo. Anche gli enti locali utilizzano le risorse private per integrare i finanziamenti pubblici alla cultura, introitando il 9 dell'importo totale delle erogazioni. Si distinguono quali maggiori beneficiari i Comuni di Montichiari e Bassano del Grappa. La Lombardia conferma il primato della regione che ha attratto maggiori finanziamenti privati attestandosi al 61 delle erogazioni complessive rivelando una spiccata propensione del territorio al sostegno della cultura, seguita dal Veneto con il 12 e dal Lazio con quasi l'8. Tra i finanziatori dell'anno 2005 si annoverano aziende notissime quali Enel S.p.A, PirelliC. S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro, Banca Intesa, Aem S.p.A., Banco popolare di Verona e Novara, Unicredito italiano e T.R.S. Evolution S.pA. "Saluto con soddisfazione - ha dichiarato il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Rocco Buttiglione - questi dati, siamo sulla strada giusta. È una tendenza positiva, ma bisogna insistere per far conoscere queste nuove opportunità. Molto resta ancora da fare, senza cedere a due illusioni: che lo Stato possa farcela da solo a tutelare un patrimonio culturale vastissimo e che le risorse private siano destinate a crescere illimitatamente. Il dialogo tra il pubblico e il privato deve essere infatti basato su un presupposto: che nessuno dei due prevalga sull'altro". Roma, 5 aprile 2005 Ufficio Stampa MiBAC Tel. 0667232261
Buttiglione: "Nel 2005 sono aumentate del 71,24 le erogazioni liberali dei privati in favore della cultura"
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha pubblicato un bilancio del contributo dei privati alla cultura. Gli imprenditori hanno sostenuto i programmi culturali con un apporto costante di risorse, che si sono aumentate da 18,85 milioni di euro nel 2004 a 32,28 milioni di euro nel 2005. Il settore dello spettacolo ha beneficiato del 70% delle erogazioni, mentre il settore della cultura ha ricevuto il 30%. I maggiori beneficiari sono stati i grandi enti lirici e le istituzioni musicali, come il Teatro alla Scala e la Fondazione Accademia nazionale di Santa Cecilia. Gli enti locali hanno anche utilizzato le risorse private per integrare i finanziamenti pubblici.
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