TERAMO Illustrati ieri mattina in Curia i lavori di restauro effettuati sulla facciata della cattedrale. È stata Elisa Morosi, delegata per la Provincia di Teramo, della Sovrintendenza per il patrimonio storico e artistico ad illustrare fasi dell'intervento e tecniche adottate. Tolte anche le tre statue, sostituite da copie, che sovrastavano il portale ed ora destinate al museo diocesano d'arte sacra. Intanto la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo «con l'intento di fornire un adeguato supporto nonché di prevenire ad una sollecita conclusione delle fasi progettuali, considerata inoltre la complessa natura delle problematiche scientifiche e la delicatezza delle conseguenti soluzioni progettuali da adottare» ha costituito un comitato di studio che si occuperà sia della cattedrale di Te-ramo sia di quella di Atri. A farne parte quattro illustri docenti: Luisa Franchi Dell'Orto, Letizia Pani Ermini, Ferdinan-do Bologna e Francesco Aceto. Sarà il comitato a vigilare sui diversi interventi che verranno persi in futuro. Una scelta che sicuramente garantisce anche la Curia teramana che con difficoltà, soprattutto di carattere economico, ha comunque centrato obiettivi e programmi che si era prefissa negli interventi in Cattedrale. «Con questo comitato ha detto l'inge-gner Carlo Taraschi, direttore dei lavori prowederemo nel mese di maggio, al termine del completamento degli scavi e della loro chiusura formale, all'inizio dei lavori di ripristino funzionale, alla scelta dei materiali, alla modalità della messa in opera». Per i teramani si avvicina così la data di riapertura del Duomo.