II software Xlphoto sviluppato dalla toscana Centrica è tra i 20 progetti europei scelti per il prestigioso «Ist prize» La prima bella figura Marco e Paolo l'hanno fatta a Firenze quando, durante il servizio civile, da soli hanno riorganizzato il Dipartimento di Tecnologia avanzata della Galleria degli Uffizi. Era il 1997. Marco Cappellini e Paolo De Rocco, due neolaureati appassionati di nuove tecnologie, erano all'inizio della loro carriera. Giovani e ignari di quello che, insieme, avrebbero realizzato. Dieci anni dopo, «Nòva.24» li ha incontrati a Vienna, negli appartamenti imperiali dell'affascinante palazzo Hofburg. Dove, tra le stanze in cui soggiornarono la principessa "Sissi" di Baviera e l'eccentrico zar Alessandro, hanno ricevuto l'«Ist Grand Prize Nominee 2006», un prestigioso riconoscimento europeo nel campo dell'Ict, giunto alla decima edizione. Centrica, l'azienda che con altri tre amici Paolo e Marco fondarono nel 1999, è infatti una delle 20 imprese europee selezionate per l'edizione 2006 del premio. Ed è anche la sola impresa italiana ad aver superato la dura selezione. Un'altra, l'ennesima, bella figura. Questa volta, il merito è di "XLphoto", il software sviluppato da Centrica e scelto dalla giuria dell'«Ist Prize» tra 219 progetti europei. Anche "XLphoto", infatti, è in grado di realizzare, archiviare e gestire un gran numero di belle figure. L'espressione, però, non deve trarre in inganno: in questo caso si tratta di immagini digitali, realizzate mettendo insieme milioni di pixel. Utilizzando "XLphoto" è possibile gestire archivi di immagini anche molto grandi (fino a 400 Mb l'una), pubblicarli facilmente sul web, permettere agli utenti di cercare, ridimensionare, scaricare e acquistare in tempo reale immagini ad alta risoluzione, secondo regole e criteri stabiliti dal proprietario dell'archivio. Inoltre, le immagini possono essere ingrandite a piacere, visualizzando i dettagli più piccoli grazie alla tecnologia XLimage, anch'essa realizzata da Centrica. Il successo delle innovazioni sviluppate nei laboratori di questa piccola azienda di Firenze si può misurare anche dall'elenco dei suoi clienti: dal Ministero dei Beni culturali alla Regione Toscana; dalla Biblioteca Reale del Belgio al Centro per la conservazione e per il restauro dei beni culturali «La venària Reale» di Torino, al Polo Museale Fiorentino. Solo per citare i più noti. Proprio il Polo Museale Fiorentino presto avvierà una sperimentazione con "XLphoto" per la vendita ordine della sue immagini. Attualmente, il Polo utilizza la tecnologia sviluppata da Centrica per gestire l'accesso ai suoi archivi fotografici, composti da oltre nomila immagini. Un catalogo virtuale online (www.sbas.firenze. itdbricercaautori.asp) che offre in digitale, tra le altre, le belle figure di Botticelli e Leonardo da Vinci. Questo lavoro sarà presentato da Centrica in uno spazio allestito all'interno della manifestazione «Èva Florence 2006», dedicato alla digitalizzazione di immagini e all'arte visuale, in corso in questi giorni a Firenze (www.eva-florence.it). Oggi Centrica occupa 20 persone, nel 2005 ha raggiunto un fatturato di 500 milioni di euro, che nel 2006 dovrebbe crescere del 20 per cento. «Quando insieme ad altri tre amici raccontano Marco e Paolo l'abbiamo fondata, Centrica era una srl con un capitale sociale di io milioni di lire. Per poter lavorare portammo in ufficio i nostri computer personali». Sette anni dopo, questi ricordi sembrano lontanissimi. Fra pochi giorni Marco volerà in America per concludere un importante contratto con l'Università di Har-vard, che ha intenzione di creare un archivio digitale delle immagini conservate nella propria biblioteca. «E se tutto va bene spiega Marco - realizzeremo altri 3mila gigabyte di belle figure». a.larizzaihole24orz.com Pixel d'autore. La schermata del software "XLphoto" sviluppato dalla Centrica di Firenze, l'unica azienda Italiana selezionata per l'edizione 2006 del «Ist prize», il prestigioso riconoscimento europeo per le aziende che si distinguono nel campo dell'Ict. Nel montaggio, La Sacra Famiglia di Michelangelo Buonarroti conservata alla Galleria degli Uffizi di Firenze, in un'immagine ad alta risoluzione elaborata con la tecnologia Xlphoto.