Schedati i 500 beni danneggiati dal terremoto e dall'incuria La Soprintendenza stila cinquecento schede sui beni danneggiati dal terremoto ma anche dall'oblio Chiese e monumenti a rischio ecco la mappa di crolli e incuria Ieri sono partiti i lavori a Santa Teresa alla Kalsa, puntellata dall'epoca del sisma di quattro anni fa. Dopo Pasqua il tempio sarà chiuso ai fedeli La chiesa di Sant'Anna inagitaile. Santa Teresa alla Kalsa con i tetti e le volte dellanavatacentralele-sionati, e dove oggi finalmente partono ilavori. Santa Ninfa dei Crociferi col campanile pericolante. San Giovanni dell'Origlione col tetto sfondato. Sono alcuni dei monumenti sfregiati dal terremoto del 6 settembre 2002: puntellati e tenuti sotto controllo dalla Soprintendenza, torneranno agli antichi splendori grazie al definitivo consolidamento strutturale. MA, nel frattempo, dodici interventi sono già stati attivati e completati nel 2003, con i fondi del dopo-terremoto anticipati dall'assessorato regionale ai Beni culturali. Riguardano, tra l'altro, le chiese di Sant'Anna, di Santa Maria dei Miracoli e di San Carlo, l'oratorio di Santo Stefano Protomartire, la Cappella Palatina, San Giovanni Decollato, San Pietro e Paolo, Santa Maria della Fontana, Santa Chiara e Santa Cita, San Nicolo da Tolentino, Palazzo Abatellis. E nel nuovo elenco già stilato e pronto sulla rampa di lancio, quello che prevede il recupero definitivo della maggior parte di questi monumenti, compaiono ora altri tesori, molti dei quali fanno capo al Fondo edifici di culto, che si avvale della Soprintendenza come ufficio tecnico: si tratta delle chiese di Santa Maria dei Rimedi, di San Nicolo all'Albergheria, dell'Ima, di Sant'Andrea degli Aromatari, di Sant'Orsola e di Maria Santissima degli Agonizzanti. Tutti interventi già finanziati con i 60 milioni di euro stanziati nel settembre 2002, per l'emergenza, dalla presidenza del Consiglio. Ieri mattina, al Centro regionale di progettazione e restauro, la soprintendente Adele Mormino, con i suoi tecnici e Guido Meli, direttore del Centro, ha presentato una prima sezione del censimento effettuato a partire dal settembre 2002 sul patrimonio monumentale della città. Dati che confluiranno nella "Carta del rischio" finanziata dall'Unione europea e che comprenderà tutti i beni delle nove province siciliane. La Soprintendenza di Palermo ha già predisposto 500 schede su tutto il suo territorio: con questa tappa si conclude il censimento dei beni siciliani, compresi quelli di pregio che appartengono ai privati, in vista della catalogazione definitiva della Carta, previstaper il 2008. Un gigantesco database che confluirà a sua volta nel progetto "Heritage" dell'associazione "Herimed", dedicata al monitoraggio, al-laconservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale di dieci Paesi del Mediterraneo. «Una mappatura che ci consentirà di intervenire sui danni del terremoto commenta la soprintendente Mormino ma anche di strappare all'oblio e all'incuria molti dei nostri monumenti». Ieri, intanto, sono partiti i lavori da 840 mila euro nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, puntellata dall'epoca del terremoto. I lavori dureranno quasi due anni e comporteranno, dopo Pasqua, la chiusura ai fedeli. Gli interventi riguardano i tetti e le volte della navata centrale e poi la rimozione del puntellamento della volta. Invece nella chiesa di Sant'Anna, dove i lavori (700 mila euro) sono iniziati ad agosto e andranno avanti fino al 2007, vanno consolidate le volte della navata centrale e le cappelle della navata destra. L'ASSESSORE regionale ai Beni culturali, Alessandro Pagano, ha finanziato il piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici siciliani. Il progetto, da 47 milioni 740 mila euro, prevede l'adeguamento delle strutture in base alla loro classificazione su una graduatoria del rischio sismico. «Sono in tutto 116 spiega Pagano le scuole, distribuite su tutto il territorio regionale, che sono state inserite negli elenchi per il finanziamento. In alcuni casi si tratta di consistenti lavori di adeguamento, che saranno effettuati celermente» SOLTANTO un disabile siciliano su quattro va in vacanza: le strutture dell'Isola non sono adatte ad accogliere i portatori di handicap. Il dato emerge dalla tesi di laurea di Guglielmo Genovese, studente disabile in Economia e gestione dei servizi turistici, laureato ieri con 110 e lode. Nell'elaborato Genovese, coadiuvato dai docenti Antonio Purpura e Giovanni Ruggieri, analizza i servizi offerti ai disabili da agenzie di viaggi e strutture ricettive. L'Assonautica di Palermo ha insignito il candidato di un premio per le attività svolte durante lo stage.