Tagliati i finanziamenti ài museo etnografico: da 500 a 25 mila euro IL PIGORINI, storico museo etnografico capitolino, rischia la chiusura a causa di un taglio di fondi pari all'88 in dieci anni e a una riduzione del personale del 70, avvenuta nello stesso arco di tempo. A DENUNCIARE la situazione il responsabile della Sezione di Antropologia del museo Luca Bondioli. La situazione è andata peggiorando progressivamente: basti pensare che se nel 2003 i finanziamenti assegnati al museo erano pari a 500 mila euro nel 2006 si sono ridotti a 25 mila euro Museo Pigorini, niente fondi UN taglio dei fondi pari all'88 in dieci anni e una riduzione del personale del 70 avvenuta nello stesso periodo: è in queste condizioni che il Museo Nazionale Preistorico Etnografico «Pigorini» si trova attulmente a lavorare. A segnalare la situazione il responsabile della Sezione di Antropologia del museo, Luca Bondioli, a margine della presentazione della pubblicazione, sulla rivista Nature, della scoperta che le prime cure dentarie risalgono a novemila anni fa: «Al Pigorini lavoriamo con il 12 delle risorse, rispetto a quelle che avevamo dieci anni fa - ha aggiunto Bondioli - e non vediamo un futuro nell'inflessibilità del lavoro flessibile. Speriamo- che ci aiutino perché le nostre ricerche possano proseguire per un lungo periodo». La situazione, inoltre, è andata peggiorando progressivamente: basti pensare che se nel 2003 i finanziamenti assegnati al museo erano pari a 500.000 euro, nel 2006 si sono ridotti a 25.000 euro: «Molti giovani lavorano praticamente gratis per noi da tre anni e molti colleghi hanno preferito trasferirsi all'estero», ha proseguito Bondioli. È tanta la preoccupazione per il futuro dell'attività di ricerca di Sos dei ricercatori In dieci anni un taglio dei finanziamenti pari all'88, riduzione del personale del 70 uno dei musei preistorici ed etnografici più prestigiosi d'Italia: «Adesso stiamo raccogliendo l'eredità degli ultimi otto anni di lavoro, ma perché ci sia un futuro - ha concluso - sarà necessario che cambi la considerazione della ricerca sulla penisola». Per tornare alle ricerche del Museo Pigorini, deve essere ricordatala scoperta dei primi «dentisti della storia». Vivevano in un villaggio ai piedi dell'Hinduku-sh, nel sito dell'attuale Pakistan chiamato Mehgarh: la loro attività risale a 9.000 anni fa e il loro villaggio era popolato soprattutto da pastori e agricoltori, ma anche da abili artigiani, esperti nella lavorazione di selce, cotone e perline in osso, conchiglia e turchese. I denti che mostrano i segni delle cure dentistiche più antiche mai scoperte sono 11 e sono tutti molari appartengono a 9 adulti (2 uomini, 4 donne, per gli altri non si è potuto determinare il sesso) e «i fori presenti in essi sono stati provocati chiaramente da uno strumento», ha osservato Alfredo Coppa, del dipartimento di Biologia animale e dell'uomo de «La Sapienza». Allo studio hanno partecipato inoltre il Musee National des Arts Asitiques Guimet di Parigi e l'università del Kansas.