All'asta la controllata di Cinecittà Mediaport FINISCE SUL MERCATO LA CONTROLLATA MEDIAPORT Cinecittà, in vendita le sale di stato I cinematografi ceduti per fare cassa. Per l'operazione, già tentata in passato, si erano fatti avanti Lucisano e Bernashi Già ci avevano provato una volta. Ora si tenta il bis, con la speranza che stavolta l'operazione vada a buon fine. L'obiettivo è sempre lo stesso, riuscire a vendere quello che, alla luce dei conti, viene considerato il tallone d'Achille di Cinecittà Holding: Mediaport. Il primo passo è stato compiuto. La società guidata da Massimo Condemi si è messa alla ricerca di un advisor che procederà all'alienazione dell'esercente cinematografico. Cinecittà dovrà decidere di comune accordo con il consulente se vendere l'intera partecipazione in Mediaport o soltanto le unità operative aventi ad oggetto la gestione delle multisale Cineplex. Vale a dire la sala di Genova e quelle di Roma, Avellino, Padova Due Carrare, Fiano Romano, Torino e Udine. In realtà, la volontà di vendere era stata annunciata già dal precedente cda. Non solo. Il team di advisor di Arner bank guidato da Mino Vitola aveva com piuto anche un primo screening di valutazione della società (stimata in 20 min di euro circa) e dei potenziali compratori. Tra i soggetti interessati all'acquisizione figuravano i nomi di Fulvio Lucisano (Iif), Antonio Maldonado, ex direttore generale di Warner village Italia e Carlo Alberto Bernaschi, presidente dell'associazione nazionale esercenti multiplex. L'acquisto di Mediaport, insomma, farebbe gola a molti, nonostante la società, secondo le previsioni, chiuderà il 2005 in perdita. Nata nel 1996 per iniziativa di un gruppo di gestori di sale cinema-tografiche in Liguria, Lazio e Triveneto, Mediaport venne acquistata da Cinecittà tra il 2002 ed il 2003, su impulso dell'allora ministro dei beni culturali Giuliano Urbani. Oggi, sarebbe invece il ministro Rocco Buttiglione a spingere per venderla. L'alienazione di Mediaport, contenuta in un atto d'indirizzo del governo, risponderebbe ad una precisa strategia del ministero: quella di risollevare la situazione finanziaria del settore. Un settore decisamente in difficoltà, sottolineano i vertici della Holding, soprattutto a causa dell'esiguità dei finanziamenti, ridotti dai continui e sostanziosi tagli (non ultimi quelli annunciati dalla Finanziaria 2006 sul Fondo unico per lo spettacolo).
Cinema di stato addio
Cinecittà Mediaport è stata messa in vendita. La società, guidata da Massimo Condemi, ha cercato un advisor per procedere all'alienazione dell'esercente cinematografico. La società può decidere di vendere l'intera partecipazione in Mediaport o soltanto le unità operative aventi ad oggetto la gestione delle multisale Cineplex. La società è stata stimata in 20 milioni di euro. I potenziali compratori includono Fulvio Lucisano, Antonio Maldonado e Carlo Alberto Bernaschi. L'acquisto di Mediaport farebbe gola a molti, nonostante la società chiuderà il 2005 in perdita. Mediaport è stata acquistata da Cinecittà tra il 2002 ed il 2003.
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