L'Accordo di programma, suddiviso in due fasi, prevede innanzitutto l'acquisto da parte della Fondazione Museo dell'Aeronautica di una parte delle "ex Officine Caproni", e cioè un'area di 80.000 mq circa, di cui 17.000 di spazi coperti (magazzini e capannoni) nel territorio dei Comuni di Somma Lombardo, Vizzula Ticino e Perno. Il costo di questa operazione è di 10.200.000 euro: 4.000.000 stanziati da Regione Lombardia :in quote annuali da 1 milione a partire dal 2006; 2,800.000 dalla Provincia di Varese, che metterà a djsposizione anche un contributo del Ministero delle Finanze; 3.400.000 dalla Fondazione Museo dell'Aeronautica. Il preliminare di vendita degli immobili è già stato formalizzato. La seconda fase - che scatterà una volta acquisita la conformità urbanistica delle opere attraverso gli strumenti urbanistici dei comuni di Ferno, Vizzola Ticino e Somma Lombardo - è invece relativa alla realizzazione vera e propria del Museo dell'Aeronautica con la ristrutturazione e il recupero degli edifici (pel rispetto dei volumi e degli stili architettonici originali) e l'allestimento degli spazi. Il costo di questa seconda fase è di 10.450.000 euro. Regione Lombardia si impegna a stanziare altri 4.000.000 euro mentre la Fondazione Museo dell'Aeronautica si farà carico degli altri costi del progetto. I lavori inizieranno entrò il 31 dicembre 2007 e si concluderanno in quattro anni (31 dicembre 2011). La scelta di realizzare il Museo dell'Aeronautica nell'area "ex Officine Caproni" è motivata dal fatto che una parte degli edifici è stata, in origine espressamente progettata per ospitare aeromobili in costruzione; le caratteristiche strutturali di tali edifici permetteranno di sistemare facilmente i velivoli riportandoli, nel caso degli aerei Caproni, nel luogo in cui furono originariamente realizzati. MILANO - Nel 2011 quelle che una volta erano le officine dell'industria aeronautica Caproni a Malpensa ospiteranno uno dei musei dell'Aeronautica più grandi del mondo. Ieri, infatti, è stato firmato l'accordo di programma che a questo fine unisce Regione Lombardia, ministero dei Beni culturali, Provincia di Varese, Sea, Parco del Ticino, la Fondazione museo dell'Aeronautica e i Comuni di Somma Lombardo, Ferno e Vizzola Ticino. Il costo del museo -che sorgerà in un'area di circa 80 mila metri quadrati dove si trovavano le officine di una delle aziende di aeronautica che hanno fatto la storia del volo in Italia e non solo -sarà di 20 milioni 650 mila euro (di cui 8 stanziati dalla Lombardia). Dieci milioni 200 mila euro serviranno per acquistare l'area, mentre altri 10 milioni 450 mila euro serviranno per costruire il museo, le biblioteche, la fototeca, le postazioni multimediali, il laboratorio di restauro e il centro di documentazione previsti dal progetto. I1 preliminare di vendita è già stato firmato, l'inizio dei lavori è in programma per la fine del 2007 con termine il 31 dicembre del 2011, quando sarà aperto il museo che potrà contare su dodici sezioni con l'esposizione dei velivoli e degli elicotteri di diverse raccolte, come quelle della Caproni, dell'Aermacchi e dell'Agusta, ma anche di una sezione storica, di una scientifica e di spazi dedicati a Alitalia, Aeronautica Militare e Idrovolante. «E' un impegno economico importante - ha sottolineato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, alla firma dell'accordo -, ma è ancora più importante dal punto di vista della cultura e dell'educazione perché l'industria aeronautica ha iniziato la sua gloria nelle nostre terre, con aziende che sono ancora all'avanguardia». Al fianco del governatore c'era il sottosegretario Raffaele Cananeo che ha sottolineato «come questa firma confermi l'attenzione che la Regione ha verso il suo territorio e Malpensa in particolare». «Dobbiamo - continua Cattaneo - dire grazie al lavoro degli assessori coinvolti in questo progetto e grazie allo stimolo e alla capacità di iniziativa della Provincia di Varese: un anche particolare va come detto all'attenzione che il presidente Formigoni ha per tutta la provincia di Varese», «Questo museo - conclude il sottosegretario - ha anche un valore simbolico e testimonia l'iniziativa nata cento anni fa di un gruppo di persone che ha saputo investire nel futuro, in quell'industria aeronautica che rappresenta ancora un valore per Varese». Protagonista dell'intesa in Regione è stato il presidente di Villa Recalcati Marco Reguzzoni: «Ritengo che questa sia una delle prime concrete iniziative che porteranno un concreto ritorno al territorio». «La vicinanza del terminal 1 di Malpcnsa - prosegue - costituisce un punto di riferimento intorno al quale sviluppare un progetto dal forte impatto in termini culturali e di intrattenimento». «Se è vero che c'è stata una intensa collaborazione fra gli Enti - ha chiosato Reguzzoni - è pur vero che un gran merito lo si deve a Reguzzoni che è stato la vera anima dell'iniziativa». «Il nuovo Museo dell'aeronautica - ha aggiunto l'assessore Albertoni - cui seguirà quello delle moto, entrerà a pieno titolo a far parte delle rete regionale dei musei dedicati all'industria e al lavoro». «L'assessore Boni ha ricordato la celerità con cui è stato portato avanti il progetto, "grazie al pragmatismo tutto lombardo"».