Sarà informatizzato l'archivio della diocesi. Il progetto "Per le antiche vie della fede" permetterà di rendere on-line oltre 2 milioni di immagini. L'opera è stata presentata dal nunzio apostolico insieme al presidente Pera e al ministro Bottiglione. Valorizzazione anche in chiave turistica La fede sbarca on line. Turismo. Siglata l'intesa per la digitalizzazione delle risorse bibliografiche attraverso gli itinerari religiosi. LUCCA «Per le antiche vie della fede» è un progetto innovativo che si propone di valorizzare le risorse bibliografiche ed archivistiche, presenti nelle diocesi italiane, attraverso la realizzazione di itinerari religiosi che corrispondono alle principali antiche vie della fede, anche al fine di arricchire il Portale «Internet culturale», grazie ad una nuova sezione dedicata al viaggiare dei pellegrini. Grazie a questo progetto, che ha un costo di 7 milioni di euro, «Lucca diventa una delle capitali d'Italia per quanto concerne l'informatizzazione e digitalizzazione del patrimonio artistico e documentario delle nostre diocesi». Così ha commentato l'iniziativa il presidente del Senato, Marcello Pera alla presentazione del progetto che si è svolta ieri mattina all'Archivio di Stato di Lucca ed alla quale hanno preso parte anche il ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione e il nunzio apostolico, Paolo Romeo. I principali obiettivi del progetto sono l'ideazione e progettazione di «percorsi di fede» nonché l'individuazione del materiale necessario alla loro individuazione; la creazione dei Centri servizi equipaggiati dal punto di vista tecnico ed organizzativo all'acquisizione e pubblicazione locale del percorso e del patrimonio archivistico e bibliografico; il promuovere la visibilità e la fruizione del patrimonio religioso digitalizzato e il progressivo modello di autosostentamento dei singoli Centri, attraverso siti web che verranno gestiti localmente dai Centri di eccellenza e raccordati al portale «Internet culturale», dove verrà creata una sezione dedicata al progetto; valorizzare, infine, il patrimonio diocesano, attraverso scansioni ad alta definizione, commercializzabili ad un pubblico qualificato di professionisti della materia, ricercatori, studiosi e collezionisti. I benefici attesi dalla realizzazione di questo progetto, che vede la realizzazione grazie all'intesa tra le Diocesi interessate per la digitalizzazione del patrimonio documentale, e cioè Vercelli, Lucca, Terni e Lecce, sono il recupero e la messa a disposizione delle risorse bibliografiche ed archivistiche presenti nelle diocesi e la promozione e sviluppo del turismo culturale e religioso, stimolato dai nuovi percorsi individuati dalle «Vie della Fede». Per Lucca, quindi, questo significa «Avere un ruolo di prestigio come sottolinea il presidente Pera e significa anche che la Curia lucchese può svolgere iniziative molto importanti dal punto di vista culturale e turistico». Per il ministro Rocco Buttiglione: «Questo progetto va alle radici della nostra cultura. La vita è un pellegrinaggio spiega Buttiglione ma per capire questo pellegrinaggio, bisogna andare ai luoghi santi, che sono Roma e Gerusalemme. Ma non sono solo quelli: ogni tappa del pellegrinaggio è segnata da un luogo santo». Ecco quindi che questo progetto si propone il recupero dei «manoscritti e documenti iconografici che segnano questa rete di pellegrinaggi che copre tutto il territorio nazionale», come spiega Buttiglione. per il quale «questo ci aiuta anche nella costruzione di un turismo che non sia fermo solo ad alcuni luoghi centrali, ma che sappia valorizzare la nostra enorme ricchezza e che diventa appetibile se offriamo itinerari». Il progetto «Per le antiche vie della Fede» si articola su più piani: innanzi tutto le vie del pellegrinaggio e le città attraversate dai fedeli, poi il patrimonio documentale e bibliografico, testimonianza del passaggio dei viandanti e della fede; l'utilizzo inoltre dei cartigli esplicativi in grado di localizzare geograficamente e storicamente i luoghi ed i percorsi, nonché la creazione di una mappa completa di link ai siti turistico-culturali realizzati da istituzioni pubbliche ed ecclesiastiche. «Ripercorrere il cammino del nostro passato non è per curare soltanto un gioiello del passalo, ma è per arricchire la nostra coscienza ha commentato il nunzio apostolico, monsignor Paolo Romeo poiché noi siamo quel che siamo, perché vi è stato un passato che è stato costruito».