Fi: vendite di immobili e recupero dell'evasione. Ma quei soldi sono bloccati dalla Finanziaria 2006 Non sarà agevole compensare il mancato gettito, 2,5 miliardi Abbattere, anzi abolire l'Ici sulla prima casa? Una proposta di Fausto Bertinotti, contenuta in almeno un paio di progetti di legge presentati da Rifondazione e bocciata dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, all'alba della legislatura appena terminata. Ora, l'idea è stata ripresa e cavalcata, è il caso di dirlo, dal Cavalier Silvio Berlusconi. Ma se l'idea di Bertinotti c. era quella di recuperare i circa 2,3-2,5 miliardi di mancato gettito con un aumento delle aliquote Ici sulle seconde abitazioni lasciate sfitte dai proprietari e con altre misure, Forza Italia vuole fare leva sul piano per la casa del consigliere economico di palazzo Chigi, Renato Brunetta. Se i comuni mettessero in vendita tutte le loro case e gli altri immobili non strategici, questi ultimi al prezzo di mercato', ha detto l'economista azzurro, il ricavato, 30 o 40 miliardi di euro, servirebbe ad abbattere il loro debito e a eliminare quindi gli interessi passivi, pari a 2 o 3 miliardi. Esattamente l'equivalente del mancato gettito dell'Ici sulla prima casa'. L'operazione secondo Fi, si può fare senza grossi problemi e con un beneficio medio di circa 500 euro l'anno per famiglia. E il via libera più sollecito è arrivato dal ministro dell'economia e vicepremier, Giulio Tremonti. Che nel passato si era dichiarato contrario a qualsiasi ipotesi del genere. La misura è assolutamente sostenibile', ha annunciato. L'Ici sulla prima casa ci dà un gettito di 2-2,5 miliardi di euro, lo 0,3 delle tasse che lo stato riscuote. E' una cifra modesta per lo stato ma molto grande per la piccola gente'. Tremonti ha precisato che il mancato gettito per i comuni sarà compensato dagli incassi della vendita degli immobili, della lotta all'evasione e da economie di carattere contabile e amministrativo'. E ha aggiunto che comunque ci sarà modo di decidere il metodo e i tempi dell'operazione. Alleanza nazionale, che ieri ha rivendicato il merito di avere presentato per prima, nella Casa delle libertà, proposte di abbattimento dell'Ici sulla prima casa, prevede invece una direzione diversa da quella indicata da Fi. Si può rimodulare (leggi aumentare) in maniera più accentuata l'Ici sulle seconde case e sulle case sfitte', ha detto il leader della corrente Destra sociale di An e ministro delle politiche agricole, Gianni Alemanno. E poi si può aumentare leggermente l'addizionale comunale Irpef'. E' stato poi Berlusconi a fornire l'interpretazione autentica del suo pensiero sulla questione: I sindaci compenseranno i minori incassi con il 30 dell'incremento delle imposte derivate dagli accertamenti dell'evasione fiscale e in più ci saranno trasferimenti dallo stato centrale'. Più di un problema, però, sulla base della Finanziaria 2006 e del decreto fiscale che la accompagna, c'è. I maggiori incassi previsti dalla lotta all'evasione serviranno a compensare i sindaci dei robusti tagli ai trasferimenti erariali già disposti con la manovra di quest'anno. Sarà quindi impossibile utilizzare questi fondi per compensare l'abbattimento dell'Ici sulla prima casa. Nel frattempo, come segnala l'Anci, il mancato gettito ammonterebbe a 3 miliardi di euro, somma che si riduce a 2,5 miliardi se si tiene conto di tutte le detrazioni possibili. Ma la vendita del patrimonio immobiliare, nel 2003, ha prodotto un incasso di 1,8 miliardi, mentre la spesa per investimenti è stata pari a 2,37 miliardi. Per di più, aggiunge l'Anci, la lotta all'evasione fiscale è ferma, perché per riscuotere i 100 milioni di euro preventivati con l'approvazione del decreto legge 203 del 2006 occorre attendere regolamenti attuativi, strumenti e risorse'. E' stato poi il sindaco di Roma, Walter Veltroni, (il consiglio comunale capitolino, con due delibere, ha introdotto alcune agevolazioni Ici) a chiarire che il centro-destra avrebbe dovuto individuare soluzioni alternative. Il presidente del consiglio avrebbe dovuto presentare ipotesi di copertura alternative, sostituendo l'Ici con le compartecipazioni dei comuni al 3 dell'Iva oppure al 2,5 dell'Ire'. A smentire poi indirettamente Berlusconi sulla possibilità di abolire l'Ici sulla prima casa in un anno è stato il candidato a sindaco di Torino Oscar Ghiglia (An). Che nel suo programma ha previsto un calo di un punto l'anno, fino alla cancellazione totale nel 2011'. La confusione, insomma, regna sovrana. Ma sulla necessità di eliminare un prelievo sulla prima casa considerato iniquo, centro-destra e centro-sinistra concordano. Solo che questa volta è il leader dell'Unione, Romano Prodi, a incalzare gli avversari. Al conteggio dei 35 miliardi necessari per finanziare il pacchetto elettorale della Cdl libertà bisognerà aggiungere i 2,5 miliardi di euro per coprire le mancate entrate dell'Ici. Questo è il vero problema', ha detto il professore
Prima casa, corta la coperta dell'Ici : per Brunetta "in vendita tutte le case e gli altri immobili non strategici"
Il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, ha annunciato che il piano per abbattere l'Ici sulla prima casa, proposto da Forza Italia, è sostenibile e non comporterà problemi. Il piano prevede la vendita del patrimonio immobiliare dei comuni e la lotta all'evasione fiscale per compensare il mancato gettito dell'Ici. Tuttavia, il mancato gettito ammonterebbe a 3 miliardi di euro, somma che si riduce a 2,5 miliardi se si tiene conto di tutte le detrazioni possibili.
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